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La SquadraMobile di Crotone, d’intesa con la Procura della Repubblica, ha concluso le attività di indagine relative alla fuga di notizie accertata il 22 marzo scorso – tramite WhatsApp – inerente ai soggetti posti in quarantena causa COVID19.

Le indagini effettuate hanno consentito di individuare quattro persone responsabili di aver fatto trapelare i dati sensibili sopra citati.

Due di esse sono ritenute responsabili di aver materialmente rivelato i dati personali, che non dovevano essere divulgati, delle persone risultate positive al Covid nella provincia di Crotone, mentre le altre due di aver omesso qualsiasi valutazione dei rischi legati alla gestione dei dati personali dei soggetti affetti dal virus e di non aver predisposto procedure di gestione e trattamento dei dati, idonee a prevenire il rischio di divulgazione dei dati.

Nei giorni scorsi è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Come noto, i fatti accaddero il 22 marzo scorso allorché il Direttore Sanitario #ASP della Provincia di Crotone presentò denuncia alla Polizia di Stato, evidenziando l’illegittima diffusione, mediante l’applicazione di messaggistica istantanea “WhatsApp”, di informazioni sensibili riguardanti lo stato di salute di cittadini risultati positivi, all’esito del tampone oro/faringeo, per la sindrome da Covid-19.

Un episodio simile, peraltro, si era già verificato in data 12 marzo 2020 a seguito del quale era stata sporta altra denuncia.

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