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Strade e marciapiedi invasi da cumuli di rifiuti, e anche laddove i cassonetti vengono svuotati restano per lunghe giornate rifiuti e sporcizia depositati rendendo impossibile in alcuni casi anche il conferimento nei cassonetti.

Strade maleodoranti, in alcune zone diventa difficile camminare, un’emergenza che ormai rischia di diventare un’anomala normalità che i cittadini non si possono rassegnare ad accettare e che la politica e le amministrazioni hanno la responsabilità di risolvere.

Di seguito il resoconto della riunione dei sindaci dell’ATO.

Il 15 gennaio nella Sala Consiliare del Comune di Crotone si è riunita l’assemblea dei sindaci dell’Ambito Territoriale Ottimale della provincia di Crotone.

La riunione che è cominciata alle 16.30 si è protratta fino alle 22.00 a testimonianza che l’impegno dei sindaci è finalizzato ad affrontare con determinazione quello che il sindaco Voce, presidente dell’Ato, definisce il problema dei problemi: la gestione del ciclo dei rifiuti.

Problema la cui risoluzione non può prescindere da una riorganizzazione dell’Ambito Territoriale Ottimale che, dopo la prima riunione di insediamento, in cui sono stati definiti gli organismi, il sindaco Voce ha assunto la presidenza e i sindaci di Scandale Antonio Barberio e di Strongoli Sergio Bruno la vice presidenza, è stata riconvocata ieri sera è per discutere ed approvare, tra l’altro, la riorganizzazione dell’Ufficio Comune, la struttura a supporto dei sindaci per consentire il funzionamento dell’Ambito stesso.

Struttura che sarà costituita dal dirigente del settore 4 (ambiente) con funzioni di direttore, dal dirigente del settore 3 (finanziario) come esperto contabile e tre funzionari del Comune di Crotone.

E’ stato inoltre approvato il percorso per il pagamento dei debiti pregressi per il servizio di trattamento e smaltimento dei rifiuti.

Si parte da un dato, come ha più volte rimarcato il sindaco Voce: Crotone per anni è stata la “pattumiera” della Calabria, accogliendo rifiuti da tutta la regione che ne hanno minato l’autonomia per quanto attiene la gestione del ciclo.

Se per quanto riguarda specificamente la città di Crotone il problema passa anche attraverso una riforma dell’attività di Akrea, sulla quale l’amministrazione sta già lavorando, per ottimizzarne le prestazioni di servizio, l’elemento centrale resta il conferimento in discarica, che nelle scorse settimane è stato anche aggravato dall’emergenza meteo e che comunque desta preoccupazione in quanto, proprio per le motivazioni esposte, la discarica è al limite delle proprie capacità.

Autonomia, questa è la parola chiave che i sindaci intendono applicare attraverso il nuovo piano d’ambito la cui strutturazione sarà affrontata nelle prossime riunioni che, come ha precisato il sindaco Voce, saranno a cadenza periodica proprio per definire al più presto questo importante strumento di programmazione.

L’assemblea ha anche approvato una serie di punti che nello specifico sono importanti per il funzionamento dell’Ato e del ciclo dei rifiuti in questo frangente tra cui il mandato al Direttore dell’Ufficio Comune per la indizione della gara di appalto di servizio per il trattamento rifiuti solidi urbani, il mandato al Duc per l’indizione della gara di appalto di servizio per lo smaltimento degli scarti di lavorazione da raccolta differenziata, l’approvazione dello schema di contratto semestrale per l’impianto di trattamento rifiuti solidi urbani e l’approvazione dello schema di contratto semestrale per l’impianto di smaltimento scarti da raccolta differenziata.

Alla riunione oltre ai sindaci della provincia hanno partecipato l’assessore Sandro Cretella, la dirigente Elisabetta Dominijanni, il funzionario comunale Achille Tricoli e il vice segretario dell’Ente Antonio Anania in qualità di segretario verbalizzante dell’ATO.