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Nella giornata di venerdì 11 giugno si è svolta la riunione congiunta della terza e quinta commissione consiliare in audizione è stato inviato il Comitato Tufolo Farina per relazionare sul recente esposto inoltrato alla Prefetto per denunciare la difficile situazione della viabilità su Via Nazioni Unite. Durante la riunione è toccato al presidente del Comitato Alfonso Gaetano esporre la problematica e le ragioni dell’esposto.

Nelle passate settimane alla già difficile situazione della viabilità sull’arteria Via Nazioni Unite, che di fatto è l’unica e principale  nel quartiere Tufolo –Farina, si sono aggiunti i problemi diretta conseguenza dei lavori effettuati per l’ampliamento della rete Enel su via Gioacchino da Fiore.

Oltre 25 mila residenti che quotidianamente e più volte al giorno sono costretti a percorrere quell’unica strada di collegamento tra il centro città ed il quartiere Farina.

Gaetano a conclusione dell’incontro ha inteso ringraziare i presidenti delle sue commissioni ed, come lui stesso ha sottolineato, “i pochi” consiglieri comunali presenti. “Il 25 marzo di quest’anno- ha ricordato Gaetano durante l’audizione- a causa dei lavori di ampliamento delle rete Enel, per la mancanza del trasporto scolastico, per la mancanza di programmazione nel individuare percorsi alternativi, per il carico urbanistico aumentato in questo periodo dal centro vaccinale e ambulatori ASP, ed infine anche la pioggia, abbiamo avuto forse il giorno più lungo e difficile per i residenti in marcia verso il centro città, registrando al tempo stesso un grave problema di ordine pubblico e sicurezza per tutti i cittadini e non solo di Tufolo e Farina.

Ho ancora nei miei occhi, l’ ambulanza bloccata nel traffico a sirene spiegate che non riusciva ad andare ne avanti, ne indietro…. Difronte a quella grave situazione, mi sono posto degli interrogativi e gli stessi li sottopongo a voi amministratori della città ; Ma in che città viviamo? O meglio, che città stiamo lasciando alle generazioni future? Ai nostri figli? E soprattutto, siamo sicuri, che nessuno, prima o poi, ci lasci le penne?”

Il quartiere è sconnesso dal resto del mondo, isolato dal centro cittadino, in pratica, è come se si vivesse in un’altra dimensione.

Il Consiglio Direttivo del Comitato, ha depositato lo scorso 3 Giugno in Prefettura, un esposto sulla grave situazione della viabilità. La decisione, ha spiegato Alfonso Gaetano, è arrivata  dopo una attenta valutazione dei fatti, con la conclusione che il problema della viabilità di via Nazioni Unite non può e non deve esaurirsi in una discussione.

“Un evento calamitoso, sarebbe in serio pericolo, poiché impossibilitata a raggiungere i centri di raccolta individuati dalla protezione civile, ricordandovi che il più vicino a noi è lo stadio Comunale di Tufolo.

Da questo ragionamento bisogna partire. Problema di ordine pubblico e sicurezza causato dalla mancanza di infrastrutture”.

Una strada parallela alla Via Nazioni Unite, come fra l’altro prevista dal PRG vigente, sarebbe sicuramente di grosso aiuto per decongestionare il traffico, senza ovviamente trascurare le criticità che ci sono per realizzarla, ma, secondo noi, la vera scommessa da giocare per rilanciare il nostro quartiere, anzi, oserei dire la nostra città, sarebbe la Tufolo Mare, strada abbandonata ad un amaro destino e sparita dai radar della politica, senza che nessuno ne parli, senza che nessuno abbia il coraggio di scommettere nella propria azione politica.

Queste sono le soluzioni per risolvere il grave problema della viabilità di via Nazioni Unite, ripeto, non solo problema di viabilità, ma, di sicurezza e ordine pubblico.”

Il comitato ha ribadito che come fatto nell’esposto che un possibile canale di finanziamento potrebbero essere i fondi di Protezione Civile, ma per farlo, ha sottolineato il presidente del Comitato è necessario il coinvolgimento del consiglieri comunali, con la condivisione della proposta redatta dal Comitato di istituire un tavolo tecnico-istituzionale.

Gaetano a conclusione dell’incontro ha inteso ringraziare i presidenti delle sue commissioni ed, come lui stesso ha sottolineato, “i pochi” consiglieri comunali presenti, agli assenti invece ha rivolto un appello: leggere la relazione depositata agli atti e guardare al quartiere non come ad un serbatoio di voti ma come un valore aggiunto per la nostra città, proiettandolo , nei vostri ragionamenti politici avanti di vent’anni, provando ad immaginarlo in un contesto di quartiere moderno quale oggi non è. Scoprirete, tutte le potenzialità inespresse per colpa di una mancanza di visione, mancanza di programmazione, questi sì errori della politica non imputabili al vostro mandato, ma, con la consapevolezza che restando a guardare diventereste complici dello svuotamento totale di uno “scialbo dormitorio” chiamato impropriamente quartiere.”