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Di seguito la nota dell’on. Sergio Torromino.

“Nonostante le rimostranze delle tante famiglie e delle associazioni presenti sul territorio, amplificate da tutti i media, in queste ore è stato deciso un ulteriore ridimensionamento , l’ennesimo, del reparto di Neonatologia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Reparto che non potrà più garantire le normali prestazioni ambulatoriali, gli interventi di assistenza al parto e la piccola e media degenza.
Una situazione gravissima e inaccettabile, la cui causa scatenante è certamente la carenza di medici e di personale sanitario ma anche conseguenza della miopia e del disimpegno di un management aziendale quanto meno inadatto a governare una fase di straordinarietà e debolezza  anche frutto di disimpegno e  parzialità delle ultime gestioni commissariali.
Una situazione arrivata al collasso  e che ha determinato una situazione di ingovernabilità del reparto. Di contro, il management dell’Asp di Crotone che, di fronte a queste difficoltà, risponde con un atto di rassegnata ed inutile acquiescenza. Incapaci, finanche, di mantenere fede ai loro stessi impegni.
Nel comunicare la mia personale indignazione per una resa grave e incredibile al diritto di nascita in condizioni di sicurezza, anche la vicinanza e la mia personale solidarietà ai medici e agli infermieri del reparto di Neonatologia  e alle famiglie che non avranno garantiti servizi essenziali. In tal caso mi  rivolgo ai Sindaci dei ventisette comuni della provincia di Crotone e chiedo di far sentire la loro voce e di far vibrare la protesta. In particolare mi aspetto di sentire la voce autorevole e accreditata del sindaco di Crotone , presidente dell’assemblea dei sindaci , che non può restare e non può continuare a dimostrarsi silente  di fronte a tanto menefreghismo e disinteresse da parte dei vertici dell’ASP di Crotone che,  tra l’altro, sta determinando una situazione di allarme sanitario, al  momento non quantificabile , per la contemporanea emergenza pandemica in corso .
Dal presidente dell’assemblea dei sindaci , da tutti i sindaci e da tutti i rappresentanti dell’intera provincia di Crotone si deve alzare un solo grido e una sola voce per impedire lo smantellamento in atto, continuo e inesorabile,  della sanità crotonese. Io non mancherò di far sentire la mia voce e la mia protesta a tutti i livelli tenuto conto che la sanità Calabrese vive da troppo tempo una gestione commissariale, oltre 10 anni, con i risultati, disastrosi, che sono sotto gli occhi di tutti e che non possono lasciare indifferente il Governo nazionale e, per esso, il Ministro della Salute.
La mia indignazione per quanto sta succedendo ho avuto modo di manifestarla a più livelli, non mi fermerò inerme ad aspettare i risvolti tant’è che ho già allertato il sottosegretario PierPaolo Sileri, sono pronto anche ad iniziative eclatanti qualora si dovesse perpetrare l’ennesimo scempio verso questa parte di terra.”