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«Sebbene l’emergenza rifiuti delle ultime settimane va, via via, normalizzandosi a Crotone, resta comunque all’origine un sistema nella gestione del settore che non può non generare vecchi timori e nuovi situazioni di collasso».

È quanto dichiara Luigi Borrelli, candidato al consiglio regionale della Calabria al fianco di Luigi De Magistris.

«Ci siamo al lungo soffermati, proprio qualche giorno fa – riferisce – con il candidato a presidente De Magistris sulle cause e sui riflessi generati da questa triste vicenda che, in Calabria, e maggiormente a Crotone, restituisce la cartina di tornasole di una gestione inaccettabile e non più procrastinabile nella sua risoluzione; ma soprattutto abbiamo iniziato a discutere, e lo faremo continuamente, per elaborare ipotesi risolutive del problema».

«La nostra posizione – precisa la nota – è quella di dar vita, sin da subito, a una gestione innovativa e virtuosa dello smaltimento dei rifiuti che sia attenta all’ambiente, all’economia e alla salute dei cittadini. Il nostro modello, nel solco dei dettami europei, per altro recepiti da tempo dall’Italia, propone il superamento di quella logica che preveda la concentrazione dei rifiuti in mega impianti e/o mega discariche, che tante giustificate proteste hanno suscitato e continuano a suscitare tra la popolazione calabrese».

«È invece necessario agire – auspica Borrelli – prioritariamente a monte, riducendo la quantità di rifiuti prodotti (incentivazioni di prodotti “alla spina”, vuoto a rendere, ecc.), promuovere sempre più la raccolta differenziata e le filiere del riciclo e del riuso su base locale (posti di lavoro!) e favorire la intercettazione della frazione umida (Forsu) fin dal livello domiciliare –sempre comunque con il compostaggio aerobico diretto- per eliminare “alla fonte”, pressoché totalmente, la quota più rilevante e più difficile da trattare dei rifiuti solidi urbani».

«Anche l’ultima amministrazione regionale – commenta Borrelli –, attraverso il suo assessore all’Ambiente, Sergio De Caprio, aveva sbandierato (proprio da Crotone) l’imminenza delle discariche zero e dell’introduzione di un sistema virtuoso nella gestione dei rifiuti. Il risultato è l’ordinanza del 14 luglio scorso firmata dal presidente facente funzioni, Nino Spirlì, che ha deciso di coprire l’ennesima emergenza sversando 600 tonnellate di Rsu nella discarica di Sovreco a Crotone, dopo che questa città ha accolto per anni l’immondizia di tutta la regione».

«È ora di dire basta – stigmatizza Borrelli – a questo stato di cose; certamente non si può pensare di risolvere il problema dall’oggi al domani né rimanere inoperosi tra un’emergenza e l’altra. Occorre pianificare un nuovo modello e programmare nell’immediato futuro l’introduzione di nuovi percorsi nella risoluzione del problema. Luigi De Magistris, inutile ricordarlo, quando divenne sindaco di Napoli per la prima volta trovò una situazione disastrosa proprio sul versante dei rifiuti. Ebbene, oggi, la capitale partenopea può dire di vivere una situazione diametralmente opposta ed essere un modello di riferimento in Italia per superare le emergenze nel settore», conclude il comunicato.