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Di seguito la nota di Antonio Rocco-Segreteria provinciale Flaica Cub
“Dalla lettura dei vostri articoli, mi sembra che si navighi nell’assurdo, il Sindaco Voce che dà l’ultimatum ad Akrea per smantellamento per il 2022.
Se corrisponde al vero, se sono parole del Sindaco allora le varie riunioni fatte con lui non sono servite a nulla e la sua campagna elettorale per la candidatura a Sindaco non è stata rispettata.
Si dà la colpa agli operai, alla popolazione per la mancata differenziata, dimenticando che si lavora in emergenza e senza sicurezza da un ventennio.
Ma vi è un impegno per la privatizzazione?
Cosa ne è stato dei due milioni di euro che il Sindaco Voce ha detto nelle varie riunioni stava recuperando da quel vecchio progetto, che per i vari dispettucci da parte della vecchia amministrazione comunale e di chi rappresentava Crotone alla Regione non sono stati mai dati alla città di Crotone.
Che il Sindaco Voce smentisca quanto riportato dai media se vi sono parole scritte e interpretate male.
Qualcuno probabilmente pensava che occuparsi di Ambiente volesse dire fare qualche manifestazione di protesta, e che il settore rifiuti era un
ambiente sano.
Non fermiamoci alle piccole pecche fatte in amministrazione Akrea, ma andiamo oltre sé la differenziata non decolla la colpa non è dei lavoratori Akrea, non è colpa della popolazione crotonese, ma dalla politica di allora
e di quella di adesso, non a caso stiamo pagando l’affitto di mezzi vecchi che danno poco rendimento.
Facciamo un confronto pubblico e prendiamoci ciascuno le proprie responsabilità.

Solo a Crotone si parla di smantellare le aziende pubbliche, già visto con Gestione servizi della Provincia di Crotone ………ma nelle varie province nessuna gestione servizi è stata messa in liquidazione.

Ma andiamo a documentarci in molte città si sta ritornando al pubblico per le aziende essenziali , mentre a Crotone si smantellano le aziende storiche.”