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25 novembre “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne“, questa mattina nella Sala Santa Maria Bertilla di Rocca di Neto organizzato dalla Commissione Pari Opportunità, presieduta da Genny Martino, un momento di confronto, riflessione moderato dalla giornalista Maria Bonaiuto e arricchito dal contributo dei ragazzi della Scuola Media di Rocca di Neto

Presenti il sindaco Alfonso Dattolo, il Comandante dei carabinieri di Rocca di Neto maresciallo Antonio Giardino, il parroco don Valerio, l’assessore Irene Dattolo, il presidente dell’Unione Italiana Ciechi Provincia di Crotone Francesco Scicchitano, Raffaella Dattolo giudice onorario, gli avvocati Caterina Marano, Pina Notarianni, Teresa Cortese, Elisa Barretta, Roberta Trivieri dell’UICI, l’assessore Teresa Ramona Marino, l’avvocato e presidente dell’associazione culturale Demetra Maria Franca Marrazzo, la vice preside Rossella Dattolo, che ha portato ai presenti i saluti della dirigente scolastica Maria Fontana Ardito.

In apertura la proiezione di un video, l’arringa datata anno 1979 dell’avvocato Lagostena Bassi nel processo per stupro: donna vittima – donna oggetto, donna che nelle parole dei difensori dello stupratore diviene bersaglio e imputata.

Sono trascorsi 42 anni ma il linguaggio, gli stereotipi che mettono sul banco degli imputati la donna non sono cambiati.

“Accanto alle donne nella ricostruzione della libertà”, queste le parole usate dal ministro Bonetti, questo il monito con il quale Maria Bonaiuto ha aperto il dibatto, il confronto, il racconto.

Un confronto non solo sui dati, nazionali ma anche provinciali, ma piuttosto l’occasione per condividere e riflettere, ciascuno per la propria esperienza, ognuno per le proprie competenze, finalizzato non alla denuncia ma al superamento della violenza declinata a 360°, affrontata nelle sue diverse manifestazioni: violenza fisica, psicologica, economica, sopraffazione della persona, assenza di umanità e di rispetto, e ancora la violenza subita dai diversamente abili.

Di rispetto, di condivisione e di amore hanno parlato i ragazzi delle terze classi della Scuola Media che hanno partecipato al Concorso “Violenza di genere da diverse angolazioni” ed i più piccolini protagonisti di un video realizzato dall’associazione Demetra.

Educare, formare ed informare, costruire attraverso buone pratiche quotidiane una comunità fondata sul rispetto dell’altro: alimentare sensibilità ed empatia quali punti di forza.

E gli elaborati degli studenti fanno ben sperare, dai racconti, dai disegni e dai video emerge il ruolo fondamentale svolto dalla scuola nella formazione non degli studenti ma delle persone.

In conclusione sono stati premiati tre elaborati, uno per ciascuna sezione:

-Disegno: Francesco Santagata

-Racconto: Ilary Apa

-Video: Francesco Drammis

Tutti gli studenti hanno ricevuto un attestato di partecipazione.