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Per ora non se ne parla di ricevere i fondi raccolti grazie alla generosità dei crotonesi ed all’iniziativa promossa da IlCrotonese ormai un anno fa.

I fondi, lo si ricorda, sono frutto di donazioni di cittadini che dopo la devastante alluvione del novembre 2020 hanno deciso di dare una mano, concreta, alle tante aziende ed attività commerciali che hanno subito danni,

Obiettivo della raccolta era proprio quello di dare un supporto reale ed in breve tempo alle imprese del territorio, per non dover attendere le lungaggini burocratiche amministrative che purtroppo in questi casi paralizzano le risorse economiche e spesso decretano la morte dell’impresa.

Ebbene, l’obiettivo, a distanza di un anno, dopo aver ascoltato la risposta del dirigente comunale del settore attività produttive avv. Marano all’interrogazione presentata durante il consiglio comunale di oggi 13 dicembre 2021 dai consiglieri del gruppo Consenso Enrico Pedace e Fabiola Marrelli, può dirsi mancato, se non addirittura tradito,

“Si tratta ormai di fondi pubblici, e in quanto tali per essere erogati devono seguire l’istruttoria amministrativa, con vincoli e tempi da questa dettati- così l’avvocato Marano.”

Oltre 60 mila di euro che sono confluiti nelle casse comunali, divenendo di fatto e di diritto fondi pubblici, e così verifiche, prescrizioni, adempimenti, le imprese che hanno risposto all’avviso pubblico devono essere in regola con il pagamento dei tributi, devono/dovranno essere in regola con il DURC, insomma: la generosità e la volontà dei crotonesi di dare ristoro rapidamente alle imprese è stata trasformata nell’ennesima procedura amministrativa farraginosa ed ingarbugliata.

In base a quanto riferito dall’avv.Marano, ad oggi le imprese che potrebbero beneficiare dei fondi non arrivano a dieci, e nelle prossime settimane il Comune di Crotone invierà a tutti i richiedenti un avviso con invito ad integrare la documentazione a sanare le posizioni debitorie nei confronti dell’Ente ( vedi TARI), ma non finisce qui..gli uffici comunali effettueranno ulteriori controlli anche nei registri della Camera di Commercio.

Sì, ingarbugliata perchè come ha spiegato il dirigente comunale, sono in corso gli accertamenti amministrativi e procedurali per appurare come, se e quando procedere.

Eh..come si dice spesso alle nostre latitudini: “Finchè il medico studìa…l’ammalato se va..”

Superficialità, inadeguatezza, incompetenza, inesperienza, a voi la scelta!