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Dopo i ritardi, la campagna vaccinale in Calabria, a Crotone continua ad essere problematica. Questa mattina confusione e sovraffollamento nel punto vaccinale costituito presso la sede provinciale della Croce Rossa.


A tutto questo, se non bastassero le preoccupazioni per l’aumento dei contagi nel territorio provinciale, si aggiungono i timori alimentati dalla poca e confusionaria informazione sui tempi di somministrazione per le diverse categorie individuate dal piano vaccinale nazionale e poi da quello regionale.
In questo momento, finalmente, stanno vaccinando gli ultra ottantenni, le persone dializzate e con gravi patologie, ancora incertezze su tempi e modalità per tutte le altre persone cosiddette “fragili”, persone con patologie inserite nelle tabelle ministeriali e/o in trattamento con farmaci che li espongono ad un maggiore rischio in caso di contagio da Covid-19.

Confusione perché ancora non è chiaro se la segnalazione/prenotazione per questi soggetti dovrà essere fatta dai medici di base, in che modalità e soprattutto quando!

E così ci ritroviamo a raccontare la storia di Adolfo, storia comune a tanti altri purtroppo.
Adolfo è un uomo di 50 anni che a causa di un danno neurologico midollare lo porta ad avere diverse patologie invalidanti, per lui un il Covid potrebbe avere conseguenze ancora più gravi.

Oltre alla difficoltà a deambulare , ad una ridotta funzionalità respiratoria dovuta alla paralisi , a peggiorare il tutto sono insorte negli anni anche nuove complicanze, diabete di tipo 2 e obesità.

Ad oggi non è riuscito a trovare un interlocutore in grado di fornirgli informazioni chiare, certe, univoche, non gli è rimasto che chiedere aiuto affidando il suo messaggio ai social ed è così che ha contattato anche me, nella speranza di richiamare l’attenzione, di accendere i riflettori su una problematica che accomuna tante silenziose persone che attendono e che hanno paura.


“Vi chiedo – scrive Adolfo – di dare voce alla mia fame di informazioni, indicandomi se è possibile anche i passi da compiere per ottenere la vaccinazione in modo celere , anche perché la mia condizione di non autosufficienza mi porta ad interfacciarmi continuamente con figure esterne che mi prestano assistenza. Per completezza di informazioni vi dico che risiedo nel comune di Crotone in Calabria dove tutti i miei tentativi di ottenere risposte ai miei legittimi quesiti sono cadute nel vuoto. Credo che un pò di chiarezza per tutti sia doverosa, del resto io sulla carta di identità trovo scritto cittadino italiano , e non riesco a capire perché solo perché risiedo al sud devo ricevere un trattamento diverso da chi in altri regioni con e mie medesime fragilità ha già ricevuto il vaccino.”