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I consiglieri comunali Danilo Arcuri e Antonio Megna hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al Consiglio comunale, interrogazione che è stata trasmessa per conoscenza al Prefetto.

L’interrogazione è rivolta al sindaco di Crotone, Enzo voce, all’assessore alla scuola ed all’edilizia scolastica ed all’assessore al patrimonio immobiliare.

La scuola, il rientro in sicurezza in aula, l’adeguamento degli edifici scolastici, mensa, trasporti e riscaldamenti i punti principali dell’interrogazione a firma dei due consiglieri del gruppo “Crotone Città di tutti”.

“La recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria – scrivono Arcuri e Megna – che si è pronunziato sull’annullamento, pro tempore, dell’ordinanza sindacale che ha disposto la sospensione dell’attività didattica in presenza dal 9 al 22 dicembre, ha fatto solo deflagrare definitivamente i grandi limiti di gestione delle scuole, e non solo quelle primarie direttamente di competenza del Comune di Crotone.”

Al sindaco ed ai due assessori competenti i consiglieri di “Crotone Città di tutti” chiedono di riferire in particolare sui seguenti punti:

–          Stato specifico di accesso a tutte le scuole di diretta competenza del Comune di Crotone, tutte le richieste pervenute dai Dirigenti scolastici sin da marzo scorso nel mentre e dopo la prima ondata di pandemia da Covid-19, quali non sono state accolte e quali, invece, sono stati gli interventi realmente effettuati.

–          Stato del servizio di mensa e trasporto e sulla loro programmazione futura anche alla luce dei provvedimenti sulla mitigazione della pandemia da Covid.

–          Stato del trasporto pubblico generale per le scuole superiori che ha inevitabilmente connessione con la apertura e riapertura delle stesse e non solo in epoca Covid.

–          I progetti (ed il loro iter) di ristrutturazione ed adeguamento energetico di tutte le scuole della città.

–          L’excursus ed ogni singolo incontro effettuato per mettere in grado tutte le scuole della città di poter effettuare didattica in presenza e/o a distanza prima della nuova chiusura per la seconda ondata e quale concertazione istituzionale vi sia stata con Provincia di Crotone, Asp e Prefettura.

–          Sui motivi per i quali non si sé reputato opportuno in presenza di ripetute crisi idriche in atto di emanare nuova ordinanza sindacale per la chiusura delle scuole, notoriamente sprovviste di qualsiasi riserva di acqua che mette a serio rischio di salute, a maggior ragione in questo periodo di emergenza Covid, tutti i bambini e ragazzi della città.

–          Se si è “concordato” una qualsiasi forma di comunicazione con le famiglie che non “lasciasse liberi” i Dirigenti Scolastici di attuare misure (ed intimazioni di provvedimenti) completamente diversi fra loro per l’accesso o meno alla scuola, sia in presenza che a distanza.

–          Atteso che la Legge dal 1° dicembre (fino al 31 marzo salvo ampliamenti disposti dal Sindaco) per la classificazione climatica del territorio comunale di Crotone impone l’accensione dei riscaldamenti negli uffici pubblici e scuole, perché il Comune di Crotone a non ha provveduto, ad oggi, ad indire gara per l’affidamento del servizio di accensione e manutenzione degli impianti nei confronti del soggetto normativamente riconosciuto quale terzo responsabile.

L’emergenza da Covid-19, i protocolli e le disposizioni per il contenimento del contagio esigono attenzione, e responsabilità che devono necessariamente passare per un’attenta ed accurata programmazione. Improvvisazione e approssimazione contribuiscono ad aggravare il problema e ingenerano nei cittadini, nei genitori, nelle famiglie, nei bambini ed anche in quanti lavorano nel mondo della scuola, ansie e timori, appesantendo un clima sociale già fortemente provato dai lunghi mesi di costrizioni e limitazioni oltre che dalla malattia.

Dovere di chi amministra, e anche della politica, è quello di mettere in atto azioni ed interventi che restituiscano fiducia e serenità che facciano sentire al sicuro soprattutto genitori e bambini, che nella scuola devono trovare un riparo sicuro e confortevole, uno spazio di crescita culturale ed umano.