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La denuncia del Direttivo del Comitato Cittadino aeroporto S.Anna.

Avete presente la favola dei 9 milioni di euro raccontata il 17 dicembre 2018 da Toninelli alla prefettura di Crotone?
Ecco, quella favola dopo 2 anni, ossia il 17 dicembre 2020, ha visto scritto l’ultimo capitolo ed il finale non è purtroppo a lieto fine!!!
Al bando degli oneri di servizio che doveva portare sulla pista del Crotoneairport gli aerei per Roma, Venezia e Torino non ha partecipato alcuna compagnia aerea.
Le promesse di voli tanto pubblicizzate in questi anni rimarranno tali mentre il territorio rimarrà sempre più isolato.
Eppure, nel 2018, il Comitato Cittadino Aeroporto Crotone pur prendendo atto della decisione di intraprendere la decisione degli oneri di servizio, un iter burocratico complesso e tortuoso, faceva ben presente che le esigenze del territorio fossero sempre più urgenti e necessarie.
Nulla da fare, al contrario di Reggio Calabria che prontamente ottenne i voli per Roma e subito dopo il finanziamento di 25 milioni di euro, per Crotone attenzionata grazie alla presenza in commissione trasporti dell’onorevole Elisabetta Maria Barbuto c’era una sola carta da giocare il tutto per tutto: gli oneri di servizio!
Una sola manche, o la va o la spacca.
Ecco, dopo 2 anni ci ritroviamo senza nulla.
L’Enac ha appena diffuso la nota con la quale afferma che i due bandi di imposizione degli oneri di servizio su Crotone sono andati deserti.
Nessuna compagnia ha partecipato alla gara frutto di due conferenze di servizi.
Tanto arrovellarsi per nulla.
Le motivazioni della mancata partecipazioni sono molteplici, in tanti banalmente diranno: “c’è il covid”!!!
Noi abbiamo seri dubbi in merito! Basta leggere le domande che sono state poste all’ENAC durante il periodo del bando di gara.
Domande semplici ma che, secondo noi, hanno dimostrato la scarsa propensione del gestore a rilanciare lo scalo crotonese.
La domanda in cui viene chiesto se fosse possibile posticipare di un’ora la chiusura dell’aeroporto riceve una secca risposta negativa che lascia presupporre una rigidità di gestione che lascia poco spazio ad ogni possibile modifica.
Risposta negativa viene data anche a chi chiedeva la possibilità di effettuare
manutenzione ai propri aeromobili.
Tutto questo si somma un aeroporto che fa notizia solo per i disagi ai passeggeri più che per i successi di gestione ed, ecco, quindi, il risultato: le compagnie scappono.
Tutta colpa della pessima gestione anche del passato certo ma la Sacal ci sta mettendo molto di suo, basta ricordare la chiusura del sito Crotoneairport.it e quindi l’impossibilità per i passeggeri di poter prendere visione anche della carta dei servizi dell’infrastruttura aeroportuale in barba anche al codice di navigazione.
Ora, il futuro dello scalo è sempre più incerto sia per la Sacal che ogni giorno dimostra di non voler gestire lo scalo pitagorico sia per la politica incapace di effettuare finora quelle scelte adeguate per tutelare i cittadini e garantire il diritto alla mobilità sancito nella costituzione.
Noi non smetteremo di lottare ed, ora più che mai, ci faremo promotori della costituzione di una Task Force che affronti immediatamente i problemi dell’aeroporto di Crotone e dei trasporti sulla fascia ionica e richieda al governo nazionale delle soluzioni concrete.
Liberi di partire, liberi di tornare.