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Di seguito la nota del sindaco di Petilia Policastro Amedeo Nicolazzi che sollecita un intervento a sostegno del servizio 118 di Mesoraca.

“La a tutela della salute dei cittadini è uno dei fondamentali compiti di un Paese che voglia ritenersi moderno, civile ed evoluto: e questo, ormai, dovrebbe essere ampiamente noto a tutti.
Tuttavia, proprio la sanità risulta essere, in Calabria, il settore più delicato ed attenzionato e che necessita di un immediato riequilibrio organizzativo a livello centrale e territoriale.
Un esempio concreto di tutto ciò è, certamente, la situazione di criticità che investe il servizio di emergenza 118 di Mesoraca (KR), struttura di fondamentale e strategica importanza a servizio di un’area urbana composta da città e comuni con un ben ampio bacino di cittadini, distanti circa 50 Km dal nosocomio di riferimento più vicino, quello di Crotone.
La carenza, ormai datata, di personale sanitario in tale servizio può essere
considerata una “emergenza nella emergenza”, a discapito di migliaia e migliaia di cittadini che spesso devono affidare alla sorte la loro vita nella necessità di ricorrere a cure sanitarie, specie se rivestono il carattere dell’urgenza.
Ed è per questo che, insieme ad altri rappresentanti istituzionali dei comuni viciniori, ho sentito la necessità di un confronto sull’argomento con i vertici dell’ASP di Crotone, incontro avvenuto il 7 Gennaio u.s.
E resto fiducioso sull’impegno assunto dai rappresentanti dell’ASP presenti all’incontro di indire, al più presto, una manifestazione d’interesse rivolta a tutti i medici in possesso dei requisiti abilitativi idonei a ricoprire turni di emergenza territoriale.
Così come sto appoggiando l’attività meritoria del Comitato cittadino Ospedale di Mesoraca, che, al di la di ogni aspetto campanilistico, che per temi così importanti deve passare necessariamente in secondo piano, intende recuperare questa struttura sanitaria.
C’è tuttavia un aspetto che mi preme sottolineare e che merita di essere risolto prioritariamente: la disparità di trattamento economico tra i medici dei servizi di emergenza territoriale delle Provincie di Crotone e Catanzaro e quelli del resto della regione; una differenza che, in termini pratici, si traduce in diverse centinaia di euro mensili (indennità oraria) e che rappresenta un ostacolo non indifferente per tanti sanitari che
disertano le postazioni dei nostri territori a favore di altre molto più remunerative.
E naturalmente, non avendone ruolo e competenza, non è mio interesse stabilire quale è il “trattamento giusto”; ciò che ritengo doveroso e che auspico è che, nel più breve tempo possibile, le autorità competenti in materia, ed in primis il Commissario per la sanità in Calabria, Dr. G. Longo, ed il Commissario A.S.P. di Crotone, Dr. D. Sperlì possano garantire le condizioni per un trattamento economico uguale per tutti.
Ciò, infatti, farà in modo che “prestare servizio di emergenza” alle popolazioni dei nostri territori sia ugualmente dignitoso ed attrattivo rispetto allo stesso servizio svolto nelle altre provincie della Calabria.
Sarebbe un primo passo nella direzione di quel potenziamento dell’offerta sanitaria del Marchesato Crotonese, fattore imprescindibile di sicurezza e di sviluppo.
E mai come ora, è necessario ribadire che la salute viene prima di tutto!”