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Di seguito il comunicato dell’on.Sergio Torromino.

Al sindaco Voce chiedo un cambio di marcia che non abbia paura del confronto democratico. Quanto sta succedendo a Crotone ha del drammatico, una città  che ha tante problematiche, i cittadini così come io stesso vorremmo leggere sui giornali di importanti azione messe in atto dall’attuale amministrazione comunale  ed invece siamo costretti inesorabilmente ad assistere a beghe di condominio, litigi sterili tra componenti della maggioranza che nulla hanno a che vedere con provvedimenti che dovrebbero interessare la collettività.

Tutto ciò è degradante per una città dove i problemi sono innumerevoli, aggravati ancora di più dalla pandemia in corso, i cittadini si aspettano che i consiglieri così come la giunta dispieghino tutte le loro forze nel cercare soluzioni, programmare e progettare, non a litigare tra loro. Non spetta certamente a me intervenire sulla gestione ordinaria della cosa pubblica, ma inevitabilmente da cittadino e da Istituzione non posso esimermi dal palesare il mio disappunto.

Mi riferisco per esempio al problema del trasporto scolastico venuto, che poteva benissimo essere evitato, se l’amministrazione fosse stata lungimirante, attivandosi per tempo predisponendo il bando pubblico per l’assegnazione del servizio, in vista della scadenza, questo vuol dire essere lungimiranti, anticipare le situazioni, non siamo davanti ad eventi imprevedibili, bensì facilmente riscontrabili, bastava solo un po’ di buona volontà e quel senso di responsabilità verso i cittadini.

Invece si  rincorrono i problemi, ma anche qui era ed è possibile intervenire, così come la legge prevede, concedendo proroga alla società in essere in attesa del espletamento della procedura di gara.  Parliamo di un servizio essenziale per la collettività, impensabile ed inammissibile che i ragazzi, già in condizioni normali, ancor più oggi con lo stato di emergenza si trovino senza il trasporto pubblico che deve essere garantito ad una collettività.

Le periferie abbandonate, la raccolta differenziata che ancora non è partita, la bonifica di cui nessuno sente più parlare, l’antica kroton che tra discussioni varie e lungaggini per spostare alcune  sedi dei vari interventi rischia di vedere tramontare il sogno di riportare alla luce la nostra storia e la perdita di centinaia di posti di lavoro.

I cittadini si aspettano un cambio di passo, una gestione ferma, la gente stremata attende risposte, vuole quel cambiamento tanto decanto sui palchi. Essere a capo di una comunità è una cosa seria, amministrare vuol dire prendersi carico dei problemi e mettere in atto tutte le possibili soluzioni volte a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, essere lungimiranti ed improntare l’azione politica per progettare quella città a misura d’uomo, che guardi verso il futuro, abbiamo una opportunità unica con il recovery plan, bisogna lavorare senza sosta.

Non ci si può permettere di rincorrere i problemi, la situazione debitoria o economica pregressa la si conosceva ancor prima di candidarsi, se si è deciso di scendere in campo per il bene della città ora bisogna mettere in atto tutti gli strumenti necessari affinchè la trasformazione avvenga.

Dal canto mio come massima espressione  del territorio in Parlamento ho mostrato fin dal primo momento al sindaco la vicinanza necessaria e la massima disponibilità a fare la mia parte per approntare quella rinascita che la città desidera e merita, ovviamente nella distinzione politica e nella differenza dei ruoli, ma dalla stessa parte, che deve essere solo il bene della città, ad oggi sono ancora qui che aspetto una interlocuzione costruttiva con il sindaco qual’ora voglia e lo ritenga opportuno.  In questo consiglio comunale Forza Italia è minoranza, una minoranza come da nostra abitudine costruttiva, quindi  propositiva e non certo  defilata e accomodante, ma da ulteriore stimolo per far si che in consiglio e nelle commissioni si affrontino le problematiche della città e le relative proposte di risoluzione.”