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Di seguito la nota dei consiglieri comunali Danilo Arcuri e Antonio Megna sul servizio di trasporto scolastico.

Dopo la manifestazione in Piazza della Resistenza e l’ennesimo “scarica barile” del sindaco Voce che, sottolineano i due consiglieri del gruppo “Crotone città di tutti”, invece di proporre e lavorare alla soluzione del problema che sta arrecando notevoli disagi alle famiglie crotonesi, ha ancora una volta attribuito colpe e responsabilità ad altri, addirittura anche ai lavoratori ed alle aziende che effettuavano il servizio.

“Ora basta! Non se ne può più! Il sindaco Voce si assuma le responsabilità che il suo ruolo gli assegna e pensi a risolvere i problemi di questa città. Ieri mattina un gruppo di genitori ha manifestato davanti il Comune per reclamare il proprio diritto ad avere il servizio del trasporto scolastico.

Per tutta risposta il sindaco, invece di proporre soluzioni al disservizio creato proprio dalla sua amministrazione, si è prodigato nella solita trita e ritrita filippica contro tutti e contro tutto, assegnando le colpe a destra e a manca, a tutti, tranne che a sé stesso, a partire dai lavoratori e dall’azienda che, da tempo, effettuava il servizio.

Lavoratori a cui va la nostra solidarietà e che ieri erano, giustamente, in piazza a difendere il proprio posto di lavoro.

“Perché Voce è contro Crotone e contro chi l’ha votato? Perché? Perché????” ha, più volte, urlato una mamma dalla piazza, rappresentando con questa semplice frase il pensiero di tutti i crotonesi.

Il sindaco Voce parla, sbraita, grida ma rimane sordo alle esigenze dei cittadini, è insensibile ai loro problemi, chiuso in un alveo di presunzione che sta solo causando danni e aggravando la già difficile situazione che sta vivendo la nostra città.

Fino ad oggi i crotonesi non sono mai riusciti ad ottenere una risposta o un impegno da parte di questa amministrazione, ma sempre e solo chiacchiere. Non una tesi amministrativa, non una soluzione ma solo un continuo, fastidioso e dannoso vociare. Siamo alla peggiore crisi politica e istituzionale che il Comune abbia mai vissuto.

La città di Crotone, con questa amministrazione, è stata rinchiusa e retrocessa in una condizione ancora più periferica. Nel Comune, oramai, vive un “signore oscuro” che, alle spalle dei crotonesi, fa tutto e il contrario di tutti, favorendo solo gli amici e gli amici degli amici.

Un’ombra oscura è calata sulla nostra città, un’ombra che tende a nascondere tutte le nefandezze che, quotidianamente, vengono realizzate nel palazzo comunale, chiuso agli sguardi dei crotonesi, perché nessuno deve sapere ciò che succede in quelle stanze.”