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La Camera di commercio di Crotone tra i protagonisti dell’evento internazionale, “Small ports in the Blue Economy strategy”, forum online del Forum delle Camere dell’Adriatico-Ionio, svoltosi nella giornata di ieri, lunedì 10 maggio, come evento complementare del 6th Annual Forum of the EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region (EUSAIR).
L’evento, organizzato dalla Camera di Commercio di Chieti-Pescara e dal Comune di Vasto, ha inteso illustrare come la crescita globale e sostenibile dei piccoli porti dell’Adriatico e dello Ionio possa essere incoraggiata attraverso una strategia a lungo termine.
In particolare, la discussione si è incentrata sulle modalità volte a rafforzare il ruolo economico dei piccoli porti per lo sviluppo delle zone costiere e sul contributo degli stessi alle strategie relative alla Blue economy e ai trasporti internazionali.
L’evento ha visto l’intervento del Commissario straordinario della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese che ha ricordato l’impegno dell’Ente camerale a supporto delle infrastrutture ed in particolare del porto di Crotone: “Fin da subito abbiamo ritenuto strategico il ruolo del porto di Crotone per la riqualificazione della città e per l’inversione del trend negativo che interessa il sistema socio-economico provinciale a seguito della chiusura delle fabbriche – ha spiegato Pugliese – ci siamo fortemente impegnati per lo sviluppo di tale infrastruttura, impegno concretizzatosi nella costituzione della Consulta marittima, nella redazione del Master Plan del Porto di Crotone e nella presentazione dei due progetti Calagreen e Kruise Hub, il primo già approvato e l’altro in fase di approvazione, con un processo partecipato mai messo in atto in precedenza”.
L’aspetto tecnico è stato affrontato dalla Responsabile del Servizio Promozione e comunicazione della Camera di commercio di Crotone Gaetana Rubino, intervenuta sul tema della coesistenza del turismo e dell’industria nel porto di Crotone: “L’infrastruttura portuale crotonese vanta una storia prestigiosa – ha ricordato la Rubino – e nonostante la forte dipendenza del porto dalle fabbriche ne abbia condizionato l’ascesa e il declino è fortemente auspicabile mettere immediatamente in< atto delle azioni concrete per la rinascita e il potenziamento in chiave turistica del porto. Le azioni previste dal Master Plan intendono, pertanto, trasformare il porto da non-luogo ad interluogo: dal porto e dal mare può giungere una riqualificazione urbana e un significativo e concreto sviluppo della nostra economia”.