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Di seguito il sollecito inoltrato ai commissari alla Sanità.

“La struttura Marrelli Hospital, fin dal 2016, è in possesso di un reparto di medicina Nucleare, regolarmente autorizzato con n.2 Gamma camera e di una PET/TC di ultima generazione.
Nonostante le decine di richieste e solleciti, ad oggi Crotone non risulta essere inserita nel Piano Regionale delle PET (DCA 56/2015), che ormai risulta superato e decisamente obsoleto. Il piano regionale ad oggi prevede solo 3 PET (Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria) dove Crotone e la costa ionica sono completamente escluse.
Da anni chiediamo che venga accreditata una PET a Crotone, senza costi pubblici perché la struttura e l’apparecchiatura sono già perfettamente in funzione, in modo da consentire ai crotonesi ed ai pazienti del litoraneo ionico e a quelli che ne hanno bisogno di usufruire di un presidio salvavita.
I dati ci dicono che PER OGNI NUOVO MALATO DI TUMORE SI PRESUME ALMENO 1 PET/TC IN UN ANNO
Secondo AIRTUM (Associazione Nazionale Registro Tumori), valutato che per l’anno 2020 la stima di ammalati di cancro per la Calabria si assesta su circa 13.200 nuovi casi, con un conseguente fabbisogno annuo di almeno 15.000 prestazioni PET/TAC.
Valutato che ogni attrezzatura di quelle esistenti in Calabria assorbe una media di 1500 prestazioni (su 250 giornate lavorative per 8 ore di funzionamento al giorno) il fabbisogno regionale dovrebbe essere di almeno 10 macchine PET/TC, invece ne sono presenti SOLO 3 OVVERO meno della metà di quelle necessarie, pertanto ben al disotto dei fabbisogni regionali.
Nel DCA 56/2015 vengono indicati dati obsoleti e nettamente superati
La Regione non ha definito un piano per la gestione dei pazienti oncologici e non ha definito nessuna attività specifica per la gestione ed il trattamento dei pazienti oncologici.
 
Ecco che poi leggiamo dai report nazionali che il 60% DEI PAZIENTI ONCOLOGICI CALABRESI scappa dalla Calabria. Dati peraltro certificati dall’Agenas che ha confermato che nel 2019 in Calabria sono stati effettuati oltre 5 mila ricoveri extraregionali a livello chirurgico- oncologico, facendo salire l’indice di fuga al 2,8%.
La stessa AGENAS, nel rapporto pubblicato il 18 Giugno 2021, definisce la ROR (Rete Oncologica Regionale) decisamente carente.
Il Marrelli Health ha presentato una ultima istanza il 26 Maggio 2020, e tale istanza giace inevasa negli uffici regionali. La PET potrebbe completare il lavoro che egregiamente la struttura sta portando avanti sui malati oncologici del territorio, sia con il reparto di diagnostica, che di chirurgia che di radioterapia.
L’auspicio è che tale istanza possa essere portata velocemente a conclusione con esito positivo, evitando così a tante famiglie calabresi di “comprare un biglietto per la Lombardia” per continuare a sperare.