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E’ stato presentato venerdì 27 agosto, presso la Sala Consiliare del Comune di Isola Capo Rizzuto il progetto “Essere Vincenti”, un centro giovanile finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale che ha come obiettivo l’inclusione sociale e la crescita personale dei giovani. L’attività, che rientra nel bando pubblico “Giovani per il Sociale 2018”, è stata redatta dalla progettista sociale D.ssa Antonella Muraca e verrà realizzata materialmente in un bene confiscato, dunque avrà doppia valenza simbolica. Prima dell’intervento della Muraca ha introdotto l’evento Raffaele Gareri, presidente dell’Associazione “L’Isola che non c’è”, capofila del progetto, nonché consigliere comunale in carica: “E’ un progetto di 24 mesi, certo non abbiamo ambizioni di risolvere definitivamente una tematiche così importanti, ma vogliamo lavorarci e cercare di coinvolgere più giovani possibili e cercare di recuperarli e metterli sulla retta via”. “Il tutto – prosegue Gareri – verrà realizzato in collaborazione con il Tribunale di Crotone e il Comune di Isola Capo Rizzuto, il mio sogno è quello di tirar fuori da ogni dei ragazzi che seguiremo il loro talento e la loro voglia di emergere”. “La Calabria – conclude il consigliere – è ricca di persone che ce l’hanno fatta partendo da elementi di negatività, e noi e questo che vogliamo costruire, intraprendendo una direzione che si deve far sentire”.
Dopo l’introduzione iniziale, Gareri ha dato la parola al Sindaco Maria Grazia Vittimberga, nel ruolo di “padrone di casa”: “Ringrazio tutti i presenti e grazie a Raffaele e all’associazione per quest’invito. Oggi
parliamo di un argomento che mi sta molto a cuore e che reputo interessante, ovvero quello dei giovani che si trovano in situazioni di difficoltà, si tratta di un’azione che al centro del progetto della macchina amministrativa e la nascita di questi progetto può solo farmi piacere”. “In questo mese di Agosto – sottolinea con tristezza il Sindaco – abbiamo assistito ad una serie di episodi che sono il sintomo di una
generazione che ci sta sfuggendo di mano, mi vengono in mente gli atti vandalici fatti a scuola e al parco giochi, due luoghi simbolo della cultura, della formazione e della felicità, senza dimenticare gli episodi
accaduti nelle notti di San Lorenzo e Ferragosto, con alcuni ragazzini dodicenni ricoverati per coma etilico.
Non è possibile che per divertirsi, i giovani di oggi, abbiano bisogno di bere e di distruggere la cosa pubblica, noi in qualità di istituzione siamo obbligati ad intervenire, soprattutto in quelle famiglie dove non c’è alle
spalle una basa sana”. “Mi auguro – conclude il Sindaco – che tra questi ragazzi che verranno seguiti, con l’ausilio del dipartimento dei Servizi Sociali, possano nascere futuri amministratori della nostra città ma
anche professionalità ed eccellenze, ne sono convinta perché Isola è piano di talenti che per tanti motivi faticano ad emergere”. A seguire ha preso parola la progettista Antonella Muraca, che attraverso delle slide
ha illustrato nel dettaglio il progetto: “Questo progetto è stato scelto su una graduatoria nazionale del Ministero delle Politiche Sociale, e questo ci rende sicuramente felici. Prima di progettare abbiamo cercato
di capire la situazione del territorio analizzando i dati oggettivi, ci siamo resi conti che i dati scolastici, fatti nel 2018, erano allarmanti con un’alta percentuale di non frequenza da parte dei giovani, tra le più in Italia.
Da qui è nato il progetto, e il nostro obiettivo è proprio quello di riportare i ragazzi sulla giusta strada, farli tornare a studiare ed inserirli nel mondo del lavoro”. “Il progetto – continua la progettista – ha una durata
24 mesi ma certamente l’obiettivo è quello di farlo diventare permanente, perché una volta creata la rete saremo in grado di camminare in autonomia coinvolgendo anche altri enti e altri istituzioni, contiamo di
coinvolgere almeno 120 ragazzi in questo progetto”. “Tra le attività principali – conclude la Maruca – ci saranno giochi, con l’acquisto di attrezzature idonee; studio, con assistenza ai compiti attraverso figure
professionali con uno spazio speciale dedicato ai ragazzi diversamente abili; inserimento nel mondo del lavoro con lo svolgimento di attività manuali attraverso la collaborazione di professionisti del settore, poi
ancora laboratori sportivi, tempo libero e tanto altro”. Successivamente hanno preso parola il dr. Filippo Sestito, coordinatore CSV centro e Iginio Carvelli, presidente f.f. del forum 3° settore di Crotone, entrambi
hanno elogiato l’operato dell’associazione e la vicinanza del comune alle tematiche sociali: “Una buona amministrazione non si giudica dal cemento ma dalle politiche sociali che mette in campo”. Intervento
finale, in video conferenza, è stato quello dell’On. le Sinibaldo Esposito (Pres. 3° Comm. Cosiliare Regione Calabria Sanità-Servizi Sociali).