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Nasce a Rocca di Neto il Centro di Mediazione, ed in occasione dell’inaugurazione sabato 4 dicembre nella Sala consiliare del comune si è svolto un convegno.

Presenti il sindaco Alfonso Dattolo, il vice sindaco Nicola Fragale, il presidente facente funzioni della Provincia di Crotone Vincenzo Lagani, l’assessore ai servizi sociali Ramona Teresa Marino, l’assessore all’istruzione Irene Dattolo, la presidente della Commissione pari opportunità Genny Martino, il giudice onorario Raffaella Dattolo, le consigliere comunali Antonella Verterame ed Elisa Barretta, l’avvocato Rosa Patrizia Vincelli, don Oreste, la Croce Rossa e le associazioni Proloco e Demetra.

Il centro di mediazione è stato fortemente voluto dall’assessore Marino e dal giudice Dattolo.

Durante il convegno di sabato si è cercato di riflettere sulla mediazione come momento necessario per disinnescare l’aggressività ed i conflitti, ed il giudice onorario Raffaella Dattolo ha ripercorso i caratteri della tragedia greca come manifestazione finalizzata all’esternazione del disagio e del malessere, strumento per eliminare il conflitto nel  momento risolutivo della catarsi.

Il primo cittadino di Rocca di Neto ha invece sottolineato l’importanza di iniziative come quella del centro di mediazione, che in una comunità divengono uno spazio di crescita mettendo il confronto e quindi la mediazione al centro dell’azione umana.

L’amministrazione è vicina ai cittadini e questa attenzione è confermata da interventi come quello presentato ieri.

Non solo grandi opere per lo sviluppo del territorio, ha invece spiegato il vice sindaco Fragale, uno sviluppo reale e duraturo deve passare necessariamente attraverso interventi ed iniziative che puntano sul sociali, sui servizi alla persona.

La mediazione quale momento per la risoluzione dei conflitti, che inevitabilmente si affrontano nella vita quotidiana, così la presidente della Commissione pari opportunità Martino, un processo che trasforma la crisi del conflitto in momento di conoscenza e progresso, mettendo alla base i valori della non violenza, della gentilezza e soprattutto della comunicazione. 

I lavori sono stati conclusi dall’avvocato Vincelli che ha illustrato l’utilità della mediazione e gli step attraverso i quali si sviluppa e si mette in campo. L’avvocato ha inoltre letto la poesia di Neruda “Lentamente muore” che incarna il concetto della mediazione come azione necessaria per comprendere ed entrare in relazione con l’altro eliminando la rigidità che spesso divide le persone.