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Di seguito la nota dei consiglieri comunali Salvatore Riga, Vincenzo Familiari, Anna Maria Cantafora.

“In queste giornate in cui ciascuno di noi cerca serenità e rifugio negli affetti familiari, il nostro pensiero non può che
andare ai tanti, troppi lavoratori che purtroppo questa serenità non riescono trovare.
Ci riferiamo in modo particolare ai dipendenti dell’Abramo Customer Care, uomini e donne, famiglie che da oltre un
anno attendono risposte, e che invece sono costrette ad inseguire notizie, informazioni, spesso vaghe, sommarie e
tardive.
Questo anno si sta chiudendo per loro guardando ad una data quella del 13 gennaio 2022, e se qualcuno ha parlato di
“sospiro di sollievo” perché la tredicesima sarà erogata (si spera) entro il 31 dicembre 2021, nessun sollievo provano i
lavoratori che ogni giorno, nonostante rammarico, delusione, senso di impotenza e solitudine si recano al lavoro con
professionalità e responsabilità.
Responsabilità che non avvertono nelle istituzioni, un silenzio li ha avvolti, non una parola, non un segnale di vicinanza,
se non i proclami delle prime ore.
È necessario riaccendere i riflettori. Che la politica e tutte le istituzioni, si facciano garanti affinché, questo
appuntamento del 13 gennaio sia di svolta. Per tanto chiediamo che si riprenda immediatamente un confronto tra le
parti interessate, l’azienda e le istituzioni. Dobbiamo garantire ai lavoratori, alle loro famiglie, ai territori interessati che
l’attuale crisi non degeneri in un fallimento. Il nostro appello alla rappresentanza parlamentare, alla filiera istituzionale
locale e regionale, affinché ci sia una governance riguardo i passaggi che si consumeranno a breve. Non possiamo
permetterci di perdere questi posti di lavoro.
Dobbiamo rompere questo muro di silenzio, far sentire che le istituzioni ci sono, che la città non li ha dimenticati e
non ha archiviato la loro storia, che non si è passati, ormai, oltre.”