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Di seguito la nota del consigliere comunale del gruppo “Crotone città di tutti” Danilo Arcuri.

Questo nuovo anno è cominciato in modo anomalo per la città di Crotone sulla quale è calato un
silenzio irreale, quasi come se qui non ci fossero più problemi, come se andasse tutto bene, come se
vivessimo una normale quotidianità senza drammi e senza dilemmi.
Il palazzo tace, così come tacciono i suoi occupanti, sempre più abusivi, sempre più estranei alla
comunità crotonese.
Abbiamo atteso la fine delle feste, per sapere come il sindaco Voce intendesse affrontare questo
nuovo anno, che porta all’orizzonte appuntamenti importanti, anche strategici e fondamentali per il
futuro del nostro territorio.
Abbiamo atteso, atteso speranzosi, la fine delle feste per conoscere come il sindaco Voce, e
soprattutto con quale maggioranza, intendesse affrontare le sfide amministrative, sapere se ha o
meno un cronoprogramma di attività da portare avanti.
Ed invece, tutto tace, c’è solo silenzio.
Eppure, il 2021 si è concluso chiassosamente e sempre più inutilmente, con una maggioranza
spaccata, con un documento a sostegno del sindaco firmato da soltanto quattordici consiglieri
comunali, insufficienti a portare avanti questa esperienza amministrativa.
Ci saremmo aspettati una partenza altrettanto fragorosa, con un rilancio dell’attività amministrativa
da parte del sindaco ed invece tutto tace, o quasi.
Perché in questo silenzio, qualcosa si muove, qualcuno si incontra, e sottovoce, e magari in qualche
sottoscala, si parla di nuovi assessorati, di rimpasto di giunta.
Non si parla certo di soluzioni ai tanti tantissimi e drammatici problemi della nostra città, ma si
cerca soltanto un espediente per “tirare a campare”.
E così con la promessa di un ingresso in giunta, di una bella e comoda poltrona da assessore, fatta
chissà a quale consigliere comunale, si prova a vivacchiare, inutilmente, senza risultati o effetti.
Che miseria umana… che miseria politica…

Anche questo silenzio assordante che sa di inciucio è l’ennesimo segnale del livello di
degenerazione raggiunto e del fallimento amministrativo di un sindaco che farebbe bene a rimettere
il proprio mandato al popolo, prima di nuocere ancora e ancora di più alla nostra città.
Questo è il desiderio unanime di un’intera comunità.