fbpx

La Giornata della Memoria, è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 1° novembre 2005, per ricordare, per sempre, il genocidio degli ebrei nei campi di concentramento nazisti, durante la Seconda Guerra Mondiale. 

A noi associazioni, movimenti e persone impegnate nel sociale ed in politica il compito di tenere attivo il ricordo di qualcosa che non dovrà più accadere e sensibilizzare più possibile i concetti di libertà, democrazia e rispetto di ogni essere umano.

Si celebra il 27 gennaio, perché è questo il giorno in cui, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa entrarono per la prima volta ad Auschwitz, il più grande dei campi di concentramento costruiti dai nazisti nel corso della Seconda Guerra Mondiale. 

Aprendo gli occhi ad un mondo che non aveva mai visto, costringendo alla realtà dei fatti tutti coloro che, sapevano e avevano taciuto, portando i responsabili materiali del più grande omicidio di massa di sempre, dinanzi al tribunale degli uomini e della storia.

Nata per ricordare la Shoah del popolo ebraico, la Giornata della Memoria si è trasformata presto in un momento in cui, in tutto il mondo, si commemorano le vittime causate dall’odio, dal fanatismo, dal razzismo e dal pregiudizio. 

Una Giornata nella quale ricordare per non dimenticare, per evitare che la Shoah si ripeta per altri popoli e per altre etnie.

Ricordare è un dovere, per onorare chi non c’è più; ed è anche un antidoto, per non ripetere gli stessi errori.