Troppo Lecce per il Crotone al “via del mare”: i pugliesi superano agevolmente i rossoblù e si portano in testa alla classifica. Modesto parte cambiando ben sei uomini rispetto al turno infrasettimanale contro il Brescia, Baroni come annunciato lancia Ragusa nel tridente con Coda e Strefezza. L’approccio degli squali sembra buono ma Saro capisce da subito che non avrà un pomeriggio tranquillo e al 4′ deve già disinnescare Ragusa in uscita bassa. Dopo la buona occasione per Kargbo al 6′ – con palla di poco a lato – è proprio il portierino a salire in cattedra con due grandi interventi in un minuto: al 17′ sul destro in area di Helgason, una sorta di rigore in movimento, e un minuto più tardi sul colpo di testa da dentro l’area piccola di Majer. Ma al 35′ gli squali capitolano: Hjulmand ruba palla a centrocampo ed innesca subito Coda che, a tu per tu, firma il vantaggio con un perfetto rasoterra. Come spesso accaduto in questa stagione, il Crotone accusa il colpo e subisce il raddoppio al 45′ quando Cuomo commette fallo di mano in area e viene anche espulso dopo l’on field review al VAR: Coda transforma dal dischetto con un tiro forte e preciso sotto la traversa. Finisce così la prima frazione con doppio svantaggio e inferiorità numerica. Secondo tempo difficilissimo da affrontare anche psicologicamente per gli uomini di Modesto, e che si metterebbe subito ancora peggio se un altra on field review non portasse alla revoca del secondo penalty. Il 3-0 arriva comunque al 59′ con Strefezza che raccoglie l’invito di Majer e deposita in porta. Poi un’altra rete dei padroni di casa giustamente annullata per fuorigioco e tanti cambi da una parte e dall’altra, con il Lecce in totale controllo e che colleziona almeno un altro paio di nitide occasioni prima del fischio finale di Ghersini. L’ultima occasione di restare agganciati al treno salvezza per gli squali è senz’altro rappresentata dal derby di mercoledì prossimo allo Scida contro il Cosenza.

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