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Di seguito la nota congiunta Rino Scicchitano (FP CGIL), Francesco Aprigliano (FIT CISL), Fabio Tomaino (UIL) e Antonio Rocca (Flaica Uniti Cub).
Si avvisa la cittadinanza che le Organizzazioni Sindacali FP CGIL – FIT CISL –
UIL – Flaica, hanno proclamato per lunedì 21 marzo 2022 uno sciopero del
personale di Akrea addetto al servizio dell’igiene urbana.
L’astensione dal lavoro è stata decisa a seguito della perdurante vertenza tra
azienda e lavoratori su organizzazione e inquadramento del personale,
assenza di un piano industriale, sicurezza dei luoghi di lavoro, servizio verde
pubblico e Isole ecologiche (conferimento materiale).
Il Comune di Crotone è debitore nei confronti della società in house di circa
2.200.000, somma anticipata da Akrea per la firma delle convenzioni con le
piattaforme per il conferimento di rifiuti differenziati e ingombranti; per il
contratto di servizio del verde pubblico relativo agli anni 2019-2020-2021 e per
la stipula dei contratti con 18 lavoratori ex Akros.
Una somma che l’Amministrazione non intende riconoscere.
Inoltre, l’azienda attende ancora il saldo di 186.000 euro per l’alluvione del
2020.
Ricordiamo che il Comune di Crotone, dal 1 gennaio di quest’anno, non ha
rinnovato il contratto del verde pubblico alla sua partecipata, internalizzando il
servizio ma lasciando gli 11 addetti (e relativi oneri economici) in carico ad
Akrea, così come avvenuto per i lavoratori della sosta regolamentata, il cui
servizio è stato esternalizzato a favore di una società privata senza previsione
di clausole sociali.

Tutto ciò sta compromettendo la stabilità finanziaria dell’Akrea, che ha
proposto ai sindacati un contratto di solidarietà per 25 lavoratori da adibire
all’area spazzamento.
I sindacati, nella riunione di mercoledì 16 febbraio, hanno rimandato al
mittente la proposta, chiedendo per contro un piano industriale e una serie di
documenti per verificare la possibilità di rilanciare l’azienda, al fine di
raggiungere gli obiettivi regionali di raccolta differenziata e l’acquisizione del
relativo finanziamento di 2.200.000 euro, che consentirebbero il mantenimento
ed, eventualmente, l’incremento dei livelli occupazionali.
I dipendenti sono preoccupati ed allarmati per la situazione dell’Akrea che,
piano piano, sta scivolando verso la più completa paralisi, in tal modo
aumentano i rischi di una crisi irreversibile che metterà sul lastrico oltre cento
lavoratori e creerà seri problemi dal punto di vista dell’igiene pubblica.
Vogliamo ricordare a tutti, che i lavoratori di AKREA insieme alle OO.SS.
hanno manifestato sotto il palazzo comunale e sotto gli uffici della società ed a
oggi nessuna novità di convocazione di un tavolo di confronto per trovare una
soluzione alle problematiche della vertenza messa in piedi.
La vicenda non riguarda solo i dipendenti di Akrea ma interessa l’intera città
alla quale rivolgiamo accorato invito e appello a seguire la vicenda e a
manifestare anche loro nelle forme e nei modi più appropriati il proprio
disappunto per un’inefficienza gestionale e amministrativa che può provocare
un autentico e irresponsabile disastro.