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Di seguito la nota di Antonio Casillo – Presidente Confcommercio Crotone

Auspicavamo che l’inizio del 2022 potesse rappresentare un periodo di ripresa e di rinascita, ma lo scoppio della guerra in Ucraina ha, indubbiamente, rivoluzionato tutte le previsioni economiche, trasformando la pandemia sanitaria in una vera e propria pandemia economica.

L’ innalzamento del prezzo del gasolio, associato all’acuirsi della problematica già presente del caro-energia, ha determinato un immediato aumento del costo delle materie prime, che si è tradotto, di conseguenza, in un incremento di spesa per l’intero tessuto economico ed imprenditoriale.

Molte attività del nostro territorio, costituite principalmente da micro imprese, spesso a conduzione familiare, che sono già state costrette a subire lunghi periodi di chiusure forzate e restrizioni, oggi sono chiamate a resistere a questa nuova negatività.

Un ulteriore colpo al cuore pulsante del nostro sistema di imprese: diverse attività delle filiere del turismo, della ristorazione, ma anche del commercio al dettaglio, a causa di costi di gestione insostenibili, se non supportate adeguatamente, saranno costrette alla chiusura definitiva, trascinando in uno stato di estrema difficoltà anche i lavoratori e le loro famiglie.

Le misure di sussidio alle aziende messe in campo dal Governo, per quanto apprezzabili, appaiono insufficienti a contrastare efficacemente l’emergenza economica.

In questo contesto riteniamo opportuno che, anche a livello locale, si possa lavorare in sinergia con gli attori istituzionali, affinchè si focalizzi l’attenzione verso questo stato di difficoltà del tessuto imprenditoriale, evitando ogni tipo di azione che possa rappresentare un aggravio della già difficile situazione attuale e agevolando, nelle regole, tutte le condizioni che possano, invece, incidere positivamente sull’economia del territorio.

Noi, come associazione di categoria, continueremo a garantire una collaborazione attiva e propositiva, con l’auspicio che si avvii, da parte delle amministrazioni locali, una sorta di dinamismo partecipato, attraverso il quale concertare, individuare e mettere in atto tutte le azioni che possano, in ogni modo, attenuare lo stato di difficoltà attuale delle nostre imprese.