A tre anni dalla nascita del Comitato Magna Graecia, la sfidante idea progettuale che mira ad assemblare in un unico contenitore provinciale, con due Capoluoghi, le aree del Crotonese e della Sibaritide, il progetto si evolve, si allarga e mira a riabbracciare tutti i territori, rivieraschi e pedemontani afferenti, che si affacciano sullo specchio d’acqua allargato del Golfo di Taranto.

Una nuova e grande area metropolitana interregionale di oltre 1.2milioni di abitanti somma di 5 aree urbane funzionali fedeli alle disposizioni europee in materia.

Il progetto si propone di amalgamare gli ambiti del Crotonese – Marchesato, Sibaritide – Sila Graeca – Federiciano, Siritide – Metapontino, Murgia Tarantina e Salento jonico in un grande ambito metropolitano caratterizzato da aree ad interesse comune.

L’idea si fonda sui cinque agglomerati urbani di Crotone, Corigliano-Rossano, Comuni Metapontini, Taranto-Massafra-Grottaglie, Gallipoli e Centri contermini. Tali ambiti urbani attirano ad essi aree importanti di pendolarismo, costiero e pedecollinare, legate ai primi da rapporti di offerta lavorativa e per la erogazione dei servizi. 

Jonia è un progetto che punta a ridare centralità ad una porzione del territorio Meridionale per troppo tempo succube dei relativi centralismi storici che ne hanno decretato un sostanziale sfruttamento solo per meri fini elettoralistici.

Così come nel caso di Magna Graecia, il Progetto Jonia non nasce contro qualcosa o qualcuno. Piuttosto affonda radici profonde nella necessità di riportare alla luce i processi di affinità territoriale tra ambiti condividenti le medesime economie e le inespresse potenzialità.

Jonia è un contenitore di nuove idee che, partendo da una base consorziale dei Comuni in linea di costa, apre alle aree pedemontane afferenti i principali centri urbani. Mira a far emergere le potenzialità nel campo turistico-ricettivo, agricolo ed agroalimentare di qualità di un sistema economico-territoriale che avrebbe, se adeguatamente incanalato nei binari della coesione sociale, pochi eguali, se non nessuno, nel Paese. 

Ed ancora tre agglomerati industriali tra poli in attività, dismessi o parzialmente tali (Taranto/Crotone/Corigliano-Rossano) da rilanciare nell’ottica della transizione ecologica e spendibili come base propositiva di un sistema integrato Hub-Spoke per un innovativo Ecosistema della Innovazione. 

Viepiù la presenza di 24 porti mercantili, navali, crocieristici e da diporto che si affacciano sull’Arco Jonico aprendo al rilancio delle vie del mare. Con la consapevolezza che le su menzionate vie, proprio per le caratteristiche orografiche e di costa, nonché per la particolare conformazione ad arco del territorio, avrebbero la possibilità di collegare i diversi punti d’approdo dell’area dimezzando notevolmente i tempi di connessione via terra. Ed ancora, tale sistema, riconducendo le 3 portualità principali del contesto territoriale (Taranto, Corigliano-Rossano e Crotone) sotto l’egida naturale dell’Autorità di bacino di Taranto, concorrebbe a migliorare i rapporti interregionali dell’area coerentemente ai dettami comunitari UE nell’ottica della coesione territoriale. Quindi la possibilità di aprire a compagnie di navigazione che, con un sistema di aliscafi, potrebbero mettere in collegamento i su menzionati punti di approdo in intervalli di tempo compresi tra i 45’ed i 90′. Si avvierebbero, anche, sinergici rapporti tra i due principali scali aeroportuali dell’area (Grottaglie – Sant’Anna), strategicamente posti ai vertici del sistema integrato territoriale. Quanto descritto, giocoforza, cambierebbe il paradigma di un territorio. Si innalzerebbe l’offerta di lavoro favorendo l’intreccio con l’elevata e, ad oggi, non suffragata domanda. 

Insomma, un rivoluzionario progetto che concorrebbe, cooperativamente, a migliorare i rispettivi sistemi regionali di Puglia, Lucania e Calabria.

Il progetto sarà esplicato alle pubbliche Amministrazioni ed alle relative Regioni in occasione dell’uscita di un libro che sarà presentato a partire dal prossimo mese di settembre.

L’obiettivo resta quello di sensibilizzare le locali popolazioni calabresi, lucane e pugliesi, nonché le relative Classi Dirigenti, sulle tematiche che potrebbero condurre all’agognato stato di emancipazione un’area interregionale che soffre a causa delle storiche politiche viziate da logiche d’affiliazione ai rispettivi centralismi.

È già on line una nuova pagina Facebook

https://www.facebook.com/progettojonia.mg/

Questa raccoglierà tutte le iniziative che i promotori del progetto, e tutti coloro che vorranno aggregarsi, avvieranno.