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Intervistato da Lilli Gruber a “Otto e mezzo” il commissario alla Sanità in Calabria, Guido Longo è consapevole della responsabilità assunta ed è consapevole, perché conosce la Calabria, che ndrangheta e malaffare sono il problema.

Uomo delle istituzioni e lo dimostra quando spiega perché ha accettato: per dovere e rispetto delle istituzioni. Ed alla provocazione della giornalista quando gli chiede se la moglie ha creato problemi e se si trasferirà a Catanzaro, accenna un sorriso e semplicemente risponde che la consorte è funzionario della Polizia di Stato, donna delle istituzioni, e sa come funziona.

Infine descrive quella che sarà la sua attività.

“In Calabria insiste la ndrangheta, il malaffare e spetta a me evitare che si inneschi nell’ambiente sanitario.
Dobbiamo collaborare tutti, se vogliamo raggiungere risultati.
Territorialità delle prestazioni sanitarie.
Sanare e ripristinare una situazione di equilibrio di bilancio. “