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Alla partita più importante nelle condizioni peggiori. Una Pallamano Crotone commovente per impegno e voglia deve cedere alla capolista Putignano che con questa vittoria prova il primo allungo in classifica. Fa suo il big match di giornata e probabilmente ipoteca la vittoria finale del campionato e la conseguente promozione.

Non è mai una giustificazione, ma il Crotone arriva alla sfida dell’anno con le ossa rotte. Troppe le assenze per infortunio, non hanno preso infatti parte alla trasferta Gerace, Gallucci, Ferraiuolo, Pedullà e Roberto Perri. Uomini che non sono facilmente sostituibili.

La capolista ha fatto la sua partita, sfruttando la tecnica di alcuni dei suoi uomini, ma la Pallamano Crotone ci ha messo del suo a dare una mano ai pugliesi e affossarsi, i numeri parlano molto chiaro nove pali/traverse colpiti e 4 quattro rigori sbagliati. Sarebbe bastato mettere dentro la metà di queste conclusioni per vincere la partita, ma per fare gol la palla deve entrare in porta e i crotonesi non sono stati abbastanza abili a farlo.

La gara inizia con ritmi altissimi e si hanno diverse marcature già nei primi due minuti. La Pallamano Crotone colpisce con contropiedi rapidissimi che poi però fa solo di rado, è chiaro che certi ritmi non si possono tenere anche perché il tecnico Antonio Cusato non ha molti uomini per far rifiatare chi è in campo. Dopo un equilibrio iniziale il Putignano scappa e si porta sul nove a quattro, Cusato chiama il time – out e spezza il ritmo ai padroni di casa anche se la sua squadra non si avvicina, ma non fa allontanare la capolista. Negli ultimi minuti del primo tempo però dimezza lo svantaggio. La prima frazione di gioco si chiude con il Putignano in vantaggio di appena due lunghezze. La capolista però vuole fare suo lo scontro al vertice e ha una partenza a razzo. A inizio secondo tempo piazza subito un break di tre a zero e scava un piccolo solco. La Pallamano Crotone lotta, mette in campo tutto, anche l’anima, si avvicina ma non abbastanza anche se negli ultimi minuti il Putignano deve dare fondo a tutta la propria esperienza per contenere il ritorno dei rossoblù.

Resta più di qualche rammarico in casa Crotone, infortuni, pochi uomini per le rotazioni durante la partita, l’imprecisione al tiro fra pali colpiti e rigori sbagliati e soprattutto non è stato sfruttato l’uomo in più. I pitagorici sono stati bravi ad indurre al fallo gli avversari che hanno subito diverse sanzioni per due minuti, ma la squadra non le ha sfruttate, come non ha sfruttato il salto dell’uomo nella circolazione di palla. C’è anche però un lato positivo, la difesa altissima ha funzionato. È stata messa pressione al Putignano che ha sofferto e sbagliato palloni semplici.

In attesa del recupero delle gare del Fasano si chiude così il girone d’andata con un bilancio estremamente positivo per la squadra del presidente Giancarlo Giaquinta, che però punta a fare un percorso netto nel girone di ritorno che inizierà il 27 marzo con l’incontro casalingo contro l’Altamura.