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Di seguito la nota di Fridays For The Future sulla bonifica dei siti ex industriali e sulle iniziative sul territorio calabrese.

“Da più o meno vent’anni la Calabria tutta attende una bonifica che avverrà sempre troppo tardi: stiamo parlando di quella che riguarda l’ex zona industriale di Crotone, il cui inquinamento ha decimato letteralmente intere famiglie di operai, di abitanti della zona e non solo!

Sono anni ormai che i/le crotones* gridano e ci mettono la faccia ma sembra non bastare. È vero che è iniziata la fase 1 della bonifica, quella per altro meno impegnativa e dispendiosa, ma sembra che Eni con la complicità certo della classe politica regionale stia prendendo tempo di volta in volta con vari espedienti per l’avvio della fase 2 della bonifica (la bonifica vera e propria dei rifiuti tossici).

Tutto questo nonostante un Decreto del 2018 da parte del Ministero dell’Ambiente firmato dall’allora Ministro Sergio Costa. Quali sono i motivi di tali ritardi? Pretendiamo una soluzione ora!!

Ultimamente nel corso di un tavolo tecnico la multinazionale ha inoltre cercato di riaprire i negoziati circa il luogo dello smaltimento delle 112.000 tonnellate di rifiuti pericolosi. Pareva ormai pacifico dovessero essere smaltiti fuori dalla città di Crotone. Eni ha avanzato invece l’ipotesi di costruire una discarica nel sito dell’ex zona industriale. No a passi indietro! I veleni devono essere portati via da Crotone e dalla Calabria, devono essere smaltiti in sicurezza e nel modo più ecologico possibile! Se ciò dovesse significare per Eni un aumento dei costi poco male: la salute delle persone e degli ecosistemi viene prima del profitto delle multinazionali.

La classe politica crotonese e regionale è chiamata a far rispettare la volontà popolare. Se non hanno la forza morale per anteporre gli interessi delle cittadine e dei cittadini agli interessi economici di una multinazionale farebbero meglio a dimettersi conservando per lo meno un po’ di dignità.

Noi calabresi ci sentiamo ancora una volta tradit* dalla politica nazionale. Vi ricordate quante chiacchiere sono state fatte nei tg e nei talk show sull’importanza della transizione ecologica per il nuovo governo e i poteri del Super Ministero?! Qui però non è cambiato nulla. Pretendiamo che il Ministro Cingolani proceda alla nomina del Commissario alla bonifica di Crotone! Da 3 anni è assente un Commissario, il che vuol dire che è assente dai tavoli di confronto con Eni un rappresentante dello Stato Italiano. Ci vergognamo per loro. Roma non si volti dall’altra parte, non siamo solo una riserva di voti.

I calabresi sono stufi di subire in silenzio. Crotone, Laino, Rende e Lamezia sono solo alcune delle comunità colpite in questi anni da gravi disastri ambientali che determinano sempre anche conseguenze drammatiche sulla salute pubblica. Per questo ci siamo messx in movimento per i nostri diritti dal Pollino all’Aspromonte. Ora basta, ci siamo stancatx.Questo è solo l’inizio.

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