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Il grado di civiltà di un popolo si misura anche attraverso gesti dal forte significato simbolico.

E il conferimento della cittadinanza simbolica a bambini nati a Crotone da genitori stranieri, previsto dal Regolamento Comunale, si inserisce in questo percorso che pone i valori dell’accoglienza e della tutela della dignità personale come un obbligo morale che la comunità di Crotone persegue con spirito di fratellanza.

Per raccontare quanto avvenuto questa mattina nella Sala Consiliare, con il conferimento a dodici bambini che frequentano le scuole dell’infanzia della città, basterebbe il loro sorriso e il loro entusiasmo.

A loro il sindaco Vincenzo Voce si è rivolto definendoli “figli di questa città, figli di tutti noi”.
La cittadinanza simbolica a bambini nati a Crotone da genitori stranieri è prevista dal Regolamento Comunale approvato nel 2012.

La città di Crotone fu tra le prime in Italia ad approvare un regolamento che riconoscesse pari dignità a chi è nato in territorio italiano pur da genitori stranieri ed ebbe il plauso dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il sindaco Vincenzo Voce ha voluto rinnovare questo sentimento della comunità di Crotone coinvolgendo il mondo della scuola e chiedendo ai dirigenti scolastici di segnalare al Comune i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia.

La risposta della scuola è stata pronta e convinta e dodici piccoli “crotonesi” tra i quattro e i sei anni hanno ricevuto l’attestato di cittadinanza simbolica accompagnato, come prevede il Regolamento Comunale, da una copia della Costituzione e dalla bandiera tricolore.

Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alle Politiche Sociali Filly Pollinzi e l’assessore alla Pubblica Istruzione Rachele Via.

“Questi bambini sono cittadini di Crotone e sono cittadini italiani. Non si gioca, per motivi politici, sui bambini. La mia intenzione è quella di concedere a tutti i bambini nati a Crotone da genitori stranieri che frequentano le scuole cittadine la cittadinanza simbolica” ha detto il sindaco Voce.

“E’ una festa che conferma la scuola come luogo privilegiato per la crescita dei nostri bambini. Bambini che quando stanno insieme non ragionano in termini di inclusione” ha detto l’assessore Rachele Via.

“Il periodo che abbiamo vissuto della emergenza pandemica ha confermato che nessuno può fare a meno dell’altro. Questo di oggi è un gesto simbolico ma è un messaggio sociale importantissimo” ha detto l’assessore Filly Pollinzi.

Come hanno confermato il dirigente della scuola Alcmeone Antonio Santoro e altri docenti presenti questa iniziativa conferma la forte sinergia che si è creata tra il mondo della scuola e l’amministrazione comunale.

Presenti alla cerimonia, molto emozionati ma particolarmente contenti i genitori dei bambini, dirigenti e docenti delle scuole che hanno aderito all’invito del sindaco, consiglieri comunali.