Di seguito la nota di Fridays For Future Cosenza.

Al fianco dei pescatori in protesta che da troppi anni faticano a vivere del loro lavoro.

Il loro e il nostro dramma è che il mare al largo delle coste crotonesi è come colonizzato dalle attività estrattive della multinazionale Eni, con ben 92 pozzi e 4 piattaforme, come riferiscono i pescatori, cui di conseguenza la pesca è interdetta per centinaia di miglia.

Come se non bastasse, da ben 8 anni i pescatori non ricevono più le royalties, cioè risarcimenti per il mancato pescato a causa della presenza dei pozzi. C’è chi continua a fare profitti miliardari e chi stenta a portare un pasto caldo a casa. Tutto questo è giusto?

Così da qualche giorno i pescatori si sono organizzati e stanno mettendo in atto dei piccoli sabotaggi alle attività estrattive di Eni come forma di protesta. La pazienza ha un limite!

Hanno ottenuto un tavolo con l’amministrazione comunale ma chiedono un incontro anche con l’Assessore regionale all’agricoltura e alla pesca Gallo e con l’Assessore regionale alle attività produttive Orsomarso.

Ci auguriamo che le istituzioni, di solito sorde, ascoltino. Altrimenti tenete a mente: NOI NON VI LASCEREMO SOLI.

FRIDAYS FOR FUTURE COSENZA