Di seguito la lettera delle dipendenti di Crotone Sviluppo in H.P.

Quando qualcuno dice: “questo lo so fare anch’io” vuole dire
che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima –
Bruno Munari

Questa lettera vuole essere il nostro ultimo saluto ad una Città che ci ha dato molto e per la quale abbiamo dedicato i nostri anni più belli.
Avremmo preferito scrivere due righe di ringraziamento a tutta la città ma, purtroppo, gli eventi di questi ultimi giorni stanno evidenziando una situazione drammatica.
E non ci riferiamo al problema rifiuti, situazione risolvibile con il tempo, ma alle scelte inadeguate dell’attuale amministrazione comunale che stanno portando alla perdita definitiva e irrimediabile di importantissime opportunità per la Città di Crotone.
Ieri, mentre il Liquidatore della società inviava i preavvisi di licenziamento a noi cinque dipendenti di Crotone Sviluppo, il Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità bocciava il progetto di Rigenerazione Urbana Qualità dell’abitare PinQua presentato recentemente dal Comune di Crotone.
Anche se in qualità di ”Unità Operativa” abbiamo sempre dimostrato grande professionalità, serietà ed eccellenti risultati, l’attuale amministrazione ha scelto di affidare la progettazione ad un professionista esterno!
Esiti del PinQua: Ammessi 271 interventi su 290 presentati.
Sono 19 gli esclusi … tra cui Crotone!
Risultato per la città di Crotone:

  • € 15.000.000,00 per la rigenerazione urbana irrimediabilmente persi!
  • € 11.000,00 di incarico al professionista (€ 2.750,00 al giorno per 4 giorni di lavoro), costo a carico dei cittadini, per redigere un progetto inadeguato*(La società in house Crotone Sviluppo costa, invece, al giorno complessivamente (organi sociali, dipendenti, fitto ecc.) meno della metà del “solo” valente architetto!)
    Tutto questo è vergognoso.
    In conclusione, i primi finanziamenti del PNRR che la Città di Crotone avrebbe potuto attingere sono completamente sfumati nel nulla!
    In qualità di professioniste siamo sinceramente e seriamente preoccupate per le ingenti risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che dovranno essere gestite nell’immediato futuro; opportunità che la nostra Città non può e non dove assolutamente perdere in quanto necessarie per rilancio socio-economico della nostra terra.
    Intanto, mentre le altre città stanno lavorando per utilizzare appieno le società in house per la gestione dei fondi Next Generation Eu e Recovery Found, come previsto dagli ultimi D.L., qui invece di “fare” o “rifare”,Crotone Sviluppo chiude!