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Venerdì 12 novembre nella sala consigliare del Comune di Rocca di Neto si è tenuto un incontro, organizzato dal consigliere comunale e capogruppo Antonella Verterame, per informare e sensibilizzare sulla prevenzione e sulla cura del carcinoma mammario attraverso una realtà calabrese la Breast Unit di Catanzaro. Un incontro emozionante che ha coinvolto mente e cuore, ad aprire e moderare il convegno il consigliere Verterame che ha ribadito: “…quanto questa patologia sia anche un tema sociale purtroppo
sempre attuale. Questa Amministrazione è attenta all’importanza di creare eventi ed incontri per coinvolgere la comunità, soprattutto quando si parla di salute. Un supporto che mai deve mancare da parte delle Istituzioni, come forma di educazione attraverso un impegno collettivo. Ho raccolto il desiderio di una cara amica, Angela, che con forza sta combattendo la sua battaglia, e con il suo entusiasmo ha voluto coinvolgermi per aiutarla a divulgare che ci si può curare anche in Calabria”. Concetto ribadito anche dal sindaco Alfonso Dattolo, il primo di altri incontri che l’ Amministrazione metterà in campo soprattutto sulle tematiche della salute, racconta della sua esperienza di paziente vissuta fuori regione: “…basta viaggi della
speranza che sono ulteriori sofferenze per chi scopre di essere malato, dare la possibilità di curarsi nella propria terra accanto agli affetti più cari, senza necessità di ricorrere all’emigrazione sanitaria”.

Dattolo nelle conclusioni evidenzia quanto la Regione Calabria potrebbe risparmiare ed investire quelle risorse nella propria sanità.

All’incontro hanno partecipato anche: il sindaco di Cirò Marina Sergio Ferrari ed il sindaco di Pallagorio Umberto Lorecchio; il presidente facente funzioni della Provincia di Crotone Vincenzo Lagani, il parroco Don Oreste Mangiacapra; la Dott.ssa Cristina De Luca medico di famiglia, avamposto primario a gestire le paure di chi scopre di avere un tumore al seno: ha raccontato delle difficoltà da medico e l’importanza di avere una struttura completa che segue la paziente a 360 gradi; il personale sanitario della Brest Unit di Catanzaro, guidato dal chirurgo e coordinatore clinico Dott.re
Francesco Abbonante, il Dott.re Salvatore Veltri chirurgo senologo, la Dott.ssa Elvira Mazzei dirigente del servizio di radioterapia oncologica, il case manager Francesco Iemma, la Dott.ssa Emanuela Capalbo e la
Dott.ssa Cosentino dell’ospedale civile di Crotone ed anche membro dell’associazione Salute Donna Onlus.
Quello della Breast Unit di Catanzaro è un cammino iniziato nel 2019 e continua ad evolversi e perfezionarsi nel tempo raggiungendo risultati importanti, dove il sistema “che cura” viene superato dal sistema di
“prendersi cura” mettendo la persona al centro e non la malattia. Un lavoro fatto di impegno dedizione e tenacia, che vede l’intera equipe capace nel tempo ed a piccoli passi dare vita ad un’organizzazione funzionale che diventa forza multidisciplinare, questo è quello che emerge dai diversi interventi.

Una visione di cura che mette assieme i diversi tasselli: supporto psicologico, genomica e follow-up, la fase dei controlli dopo la cura; fissati già in anticipo ed abbattendo quindi i tempi e le difficoltà del passato;
l’attivazione, fortemente voluta dal Dott.re Abbonante, di un numero rosa dedicato per contattare direttamente l’equipe. Una strada aperta al futuro dunque, quella percorsa dalla Breast Unit, capace di
condurre verso una risposta alle esigenze che si fa reale e forte, attraverso anche il dialogo e la collaborazione di chi supporta questa realtà sanitaria. Durante la serata sono arrivati anche i saluti del Presidente del Consiglio del Comune di Rocca di Neto Franco Pugliano, sensibile alla tematica e certo che più se ne parla e meno fa paura; e dell’Onorevole Wanda Ferro che, tramite il consigliere Verterame, comunica agli astanti che è già sui tavoli del consiglio regionale una proposta di Fratelli d’Italia per lo
stanziamento di fondi per l’acquisto di protesi tricologiche (parrucche), oggi in Italia solo 14 regioni hanno stanziato fondi per contributi totali o parziali, certa che presto sarà deliberata e quindi un altro piccolo passo per rendere un tantino più serena la vita delle pazienti oncologiche, almeno per l’aspetto prettamente femminile. Al termine dell’incontro la testimonianza di Angela che ha condiviso le sue emozioni e la sua esperienza, caratterizzata da non poche difficoltà. Nelle sue parole sincere e mosse
dall’emozione tutta la grandiosità, non solo professionale ma anche umana di chi la segue. Una speranza che profuma di diritti, concretezza e di vita, per chi si sta curando e per chi si curerà ed un dono anche per
tutte quelle donne che purtroppo non ce l’hanno fatta.