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Dopo l’informativa dell’Abramo arriva la nota congiunta dei sindacati. Le segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil hanno redatto un comunicato congiunto nel quale si legge :”In data odierna Abramo Customer Care ha informato le segreterie nazionali che venerdì 31 ottobre ha presentato istanza di concordato preventivo al Tribunale di Roma.

Lo scenario-proseguono i sindacati- in cui versa l’azienda a distanza di un mese circa dalla presentazione del Piano industriale avvenuto il 29 settembre sembra essere del tutto stravolto. “
Dalla nota congiunta dei sindacati si apprende che l’azienda riconduce tutte le responsabilità di questo cambiamento ad un improvviso, ed inspiegabile, dietro front da parte delle banche e della finanza che avrebbero abbandonato il progetto nelle ultime settimane.
Le segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil informano che si attiveranno presso il Ministero del Lavoro per l’apertura di un tavolo di crisi per la messa in sicurezza del perimetro occupazionale.
Intanto al di là delle scarne informative aziendali e della nota dei sindacati, tra i lavoratori dell’Abramo si fa strada l’angoscia per un futuro che sembra sempre più incerto, come incerto è ad oggi il pagamento del 30%dello stipendio relativo al mese di settembre, e con gli emolumenti relativi al mese di ottobre che a questo punto sembrano essere a rischio.

Intanto l’azienda, che non più tardi di qualche giorno fa, quando l’istanza di concordato  conti alla mano era già pronta, chiedeva calma e non faceva alcun riferimento al concordato, prosegue con un atteggiamento che si caratterizza per l’ambiguità e l’assenza di comunicazione nei confronti di migliaia di lavoratori, e chiede agli stessi di continuare a “LAVORARE”. 

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