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Di seguito la nota delle SEGRETERIE NAZIONALI
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL

“Nell’incontro convocato in data odierna, dopo molti mesi, dal Viceministro Todde sulla vertenza Abramo C.C. e tenutosi in call conference , come prima cosa abbiamo dovuto purtroppo constatare l’assenza della stessa che è stata rappresentata al tavolo dal Capo della Segreteria Tecnica prof. D’Addona.


L’Azienda ha dichiarato che il piano concordatario “in continuità indiretta” è stato regolarmente presentato ad inizio maggio entro la scadenza fissata dal Tribunale di Roma e che la strada considerata , abbandonata l’idea dell’affitto, è quella della vendita di tutte le attività di ACC , italiane ed estere, comprensive di tutti i Lavoratori su di esse impegnate per le quali sono pervenute fino a oggi 2 offerte vincolanti.


Secondo l’azienda i prossimi passaggi prevedono un tempo di circa tre settimane per avere l’esito circa l’ammissibilità al concordato ed ulteriori 45 giorni circa, sempre da parte del Tribunale, per effettuare ed aggiudicare un’asta competitiva tra i 2 soggetti che allo stato attuale hanno presentato un’offerta, o di eventuali ulteriori soggetti interessati, che presenteranno offerte, avendo come base d’asta la migliore delle due valutazioni economiche pervenute.
Da parte delle Segreterie nazionali è stato prioritariamente evidenziato la necessità di salvaguardare complessivamente nel suo insieme l’intero perimetro occupazionale della Società e tutti i suoi siti operativi in Calabria, Sicilia e Lazio , le relative sedi e i trattamenti economici dei lavoratori.
Al MISE è stato chiesto di attivarsi verso i Committenti attraverso una “moral suasion” che tuteli tutte le commesse attuali ed i relativi flussi di attività in carico ad ACC, comprese quelle di prossima scadenza, al fine di non depauperare il complesso aziendale in questa delicata fase societaria.
Da parte del MISE è stata fornita piena disponibilità nel supportare le richieste sindacali, come pure da parte del Ministero del Lavoro presente nella riunione con il Direttore Generale dei rapporti di lavoro e R.I. ed anche la più ampia apertura a seguire i successivi sviluppi della vertenza ed a seguire dal punto di vista istituzionale la società che si aggiudicherà l’asta al fine di poter garantire la tutela dell’intero perimetro occupazionale che ricordiamo essere legato soprattutto ad aree del Mezzogiorno d’Italia notoriamente difficili e critiche dal punto di vista occupazionale.”