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Di seguito la nota del primo cittadino di Crotone dopo le polemiche sulla mancata presentazioni di osservazioni da parte dell’ente da lui guidato. Polemiche che oltre nel merito, la mancata presentazione, hanno riguardato anche la forma, vale a dire le linee guida di un’amministrazione nata e votata a forte vocazione ecologista ed ambientalista, o quantomeno con una spiccata sensibilità rispetto ad alcuni argomenti.

“Il PITESAI è il Piano della Transizione Ecologica Sostenibile delle Aree Idonee.
Non tutti lo conoscono, ma possiamo dire che il PITESAI è un piano strategico governativo che individuerà le aree del nostro territorio potenzialmente idonee per la presentazione di nuove istanze di permessi di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi, o di revoca di quelli esistenti

Nei giorni scorsi sono scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni all’autorità competente per la valutazione ambientale strategica (VAS) del PITESAI.
Il Comune di Crotone, così come quasi tutti i Comuni italiani interessati, non ha presentato osservazioni.

Non abbiamo perso nulla e vi spiego perché.

A Crotone da quasi 50 anni alcune società del gruppo Eni estraggono gas metano, mentre i nuovi permessi riguardano la società Global Med LLC (da fine 2016).

Sui permessi della Global Med LLC (FR41GM, FR42GM, FR43GM, FR44GM e FR45GM) gli Enti locali (Regione, Provincia e Comuni), in virtù del fatto che sono oltre le 12 miglia nautiche (offshore), non hanno nessuna competenza.

Infatti la Global Med LLC vinse i ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato presentati dal Comune e dalla Provincia di Crotone (e altri). Tra l’altro due di questi permessi riguardano aree più vicine alle coste della Grecia che alle nostre.

Mi risulta difficile pensare che lo Stato, dopo aver permesso decenni di sfruttamento del nostro territorio, potesse con il nuovo Piano sospendere i permessi di ENI o della Global Med LLC.

Significherebbe riconoscere a priori un danno indirettamente causato dallo Stato con il rilascio dei permessi.

Se la nostra zona dovesse restare idonea, così come è previsto, tutto ciò che riguarderà i nuovi permessi entro le 12 miglia nautiche, saranno oggetto di procedure di validazione ambientali a cui parteciperà il Comune.

Nessun Comune della Puglia o della Sicilia, ma nemmeno Rimini e Cesenatico, che sicuramente sono strutturati meglio del Comune di Crotone, hanno presentato Osservazioni.

Avrei dovuto per qualche settimana paralizzare il Settore Ambiente mettendo l’unico tecnico laureato a lavorare sulle Osservazioni.

Le preoccupazioni legate al deposito/rigassificatore di gas naturale liquido (GNL) che dovrebbero fare a Crotone, di cui allo stato che è in corso nemmeno il procedimento di VIA (obbligatorio), sono infondate.

La Global Med LLC in base a quanto scrive nelle sue osservazioni dovrebbe “ … fornire un impianto di GNL a terra vicino a Crotone”.

Faccio presente che Global Med LLC, ammesso che trovi i giacimenti di gas, non potrà mai fornire direttamente il GNL perché prima dovrà liquefarlo. Crotone non ha bisogno di impianti GNL come ho sempre sostenuto in campagna elettorale e la mia Amministrazione si opporrà in tutti i modi quando sarà il momento di fare osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).

In quel caso le osservazioni del Comune saranno fondamentali ed i cittadini possono essere certi che l’amministrazione farà la sua parte

Mi fa piacere che adesso siano tutti preoccupati, ma questi signori quando ENI Rewind ha presentato la richiesta del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) sul POB FASE 2 (Bonifica), sul quale potevano essere presentate osservazioni, dove erano?”