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“Chi canta, prega due volte” diceva Sant’Agostino e in occasione dell’inaugurazione della chiesa di Santa Chiara dopo la ristrutturazione, gli studenti e le studentesse del Liceo Musicale G. V. Gravina hanno intonato le loro preghiere con giubilo ed emozione.
L’ invito di Don Giovanni Barbara ad animare la Messa Solenne per la riapertura al culto della Chiesa di Santa Chiara, ha rappresentato per il Liceo Musicale, la prima “uscita” dopo il silenzio
del lockdown.
I docenti e gli alunni hanno accolto con entusiasmo questa opportunità che ha ridato linfa al laboratorio corale, ri-donato, come ricorda Platone, “un’anima ai nostri cuori, ali ai nostri pensieri, sviluppo all’immaginazione”. Tutti gli alunni di canto del liceo sono stati coinvolti
nell’esecuzione di canti liturgici, accompagnati dai pianisti della classe 5A. I laboratori corali sono stati curati dalle docenti Cannatelli e Mistretta che hanno curato lo splendido carme alla vita preparato, pur nelle ristrettezze delle norme sanitarie, con la passione di sempre.
I veri protagonisti sono stati loro, gli alunni del liceo Gravina che in queste settimane hanno lavorato sodo, dividendosi tra lezioni al mattino, compiti in classe e laboratori nelle ore mattutine e pomeridiane. Spinti dalla passione per la musica e dalla voglia di ricominciare a “vivere”, ci hanno regalato una sera di preghiera, nell’armonia del canto e della musica d’insieme.
Il liceo Gravina con tutti i suoi indirizzi è una scuola attiva sul territorio, una scuola che vuole dare il suo contributo per la crescita culturale della nostra città e della nostra provincia. Questa è uno degli obiettivi che il Dirigente Antonio Santoro ha sottolineato a docenti e alunni, una
scuola che non sia fine a sé stessa, una scuola in cui ogni azione abbia una ricaduta sul tessuto sociale in cui viviamo. Una scuola che accoglie, una scuola che vuole essere promotrice del lavoro di squadra perché ognuno possa dire la sua, con la consapevolezza che solo insieme si raggiungono i grandi traguardi.