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Di seguito il comunicato congiunto Comitato Tufolo Farina—Comitato Fondo Gesù nel Cuore.
Alfonso Gaetano e Felice Torromino .

“La grave crisi politico amministrativa, che si sta consumando nel palazzo comunale, ci lascia perplessi e
sconcertati, sia per le modalità che per le tempistiche con cui sta avvenendo, e soprattutto non ci fa ben
sperare per il futuro dei nostri quartieri.
Avvertiamo un senso di smarrimento, di vuoto, che nessuno sembra in grado di poter colmare, e con il
passare del tempo non sta facendo altro che aumentare le nostre preoccupazioni.
Cercheremo in tutti i modi di non cadere nella trappola della speculazione, sforzandoci di non esprimere
giudizi affrettati, pur avendo la consapevolezza e la capacità di analisi politica di tutto ciò che sta
accadendo all’interno del palazzo, sicuri, che al giudizio finale, ci penseranno i cittadini a tempo debito.
I fatti: la città vive una crisi economica, sociale e culturale che non conosce precedenti, è relegata da tempo
nei bassi fondi di tutte le statistiche nazionali, ha un tasso di emigrazione intellettuale impressionante che
non consente un ricambio della classe dirigente, non riesce a costruire un modello economico credibile che
garantisca un futuro ai nostri figli, e molto probabilmente, sperando di essere smentiti dai fatti, se non si
cambia subito marcia, non beneficeremo della grande opportunità di sviluppo offerta dai PNRR. Una realtà
triste la nostra, poiché, nonostante abbia peculiarità da fare invidia a tutto il mondo, risulta essere la più
povera d’Italia.
Come su detto, non emettiamo sentenze politiche, ma vogliamo segnalare a tutta la classe politica
crotonese, che mentre si litiga, ci si divide, si scelgono strade senza via d’uscita, i nostri popolosi quartieri
soffrono, sprofondano, vivono uno stato d’abbandono totale, e cosa più assurda nessuno si accorge che ci
sono tante famiglie che vivono in povertà. Allora consentiteci di porvi due semplici e banali domande:
Cosa ci avete riservato per il nostro futuro?
Perché devono essere sempre i cittadini, ignari di quanto accade, a pagare il prezzo più caro?
In questo momento così delicato, non è facile prevedere cosa succederà, ma qualsiasi scenario politico
abbiate in mente di portare avanti, questo dovrà essere supportato da una visione chiara, basata
soprattutto su una programmazione politico amministrativa di rilancio della città, condiviso dal più ampio
schieramento politico, senza l’esasperazione di tifoserie scriteriate, che non entrando nel merito delle
problematiche, o meglio, non conoscendo le problematiche, pregiudica il regolare svolgimento dell’attività
da parte di amministratori chiamati ad autodeterminarsi con lucidità e serenità. “SI CHIAMA
DEMOCRAZIA”. CI pare, e nessuno c’è ne voglia, che questo particolare importante sia sfuggito di mente a
più di qualcuno. “IL RISPETTO UMANO E POLITICO È ESSENZIALE”. Bisogna aprire un confronto con i
rappresentanti della società civile, che serva da “connessione” con la cittadinanza sempre più
disaffezionata, altrimenti qualsiasi scelta si faccia, rischierebbe di non essere compresa da una società
oramai stremata, che non ha più la forza di reagire.
In conclusione, ed il riferimento non è a chi è stato legittimamente eletto a cui va data una seconda
opportunità, ma, a chi ha dimostrato in questi mesi di non essere all’altezza del delicato ruolo assunto
come amministratore, faccia per cortesia un passo indietro per il bene della città e dei suoi cittadini, lasci
spazio a risorse umane fresche in grado di affrontare le importanti sfide che il futuro ci ha riservato, perché,
se non ve ne siete ancora resi conto non c’è più tempo da perdere.
UNA SOLUZIONE VA TROVATA PER IL BENE DELLA CITTÀ, VISTOCHÉ, IN POLITICA ESISTE SEMPRE LA
SOLUZIONE.”