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Bullismo, cyberbullismo e i pericoli della rete, di questo si è parlato nell’ ultimo appuntamento dedicato al bullismo per l’Istituto tecnico commerciale Lucifero di Crotone che si è tenuto nei giorni scorsi tramite la piattaforma G-suite for education. L’evento, che si inserisce nelle attività dedicate alla crescita e allo sviluppo di una cittadinanza attiva negli alunni, è stato fortemente voluto dal dirigente scolastico Girolamo Arcuri che ha sostenuto le referenti dell’attività, le docenti Lucia De Caro ed Eliana Vrenna ed ha visto la partecipazione della Polizia postale e delle telecomunicazioni, sezione di Reggio Calabria, nella persona dell’Assistente Capo Mauro Mariani.

Durante l’incontro, rivolto agli alunni delle classi terze, l’accento è stato posto soprattutto sui danni psicologici enormi che un atto di bullismo o cyberbullismo lascia nelle vittime, in quanto quando un foglio di carta è strappato non si può ricomporre. Mariani ha parlato soprattutto di quanto superficialmente si effettuino determinati comportamenti nascosti dietro lo schermo di un pc senza capire quali conseguenze possano portare. Alcune persone si uniscono ad altre nel denigrare qualcuno, senza valutare attentamente cosa stanno facendo. È stato riportato il caso di Carolina Picchio, dal quale poi è nata l’attuale legislatura per contrastare il bullismo. Bisogna evitare di omologarsi agli altri, il vero coraggio è dire no, dissociarsi pubblicamente ed evitare di mettere like sui social.

Sono stati sottolineati i pericoli del web, per cui spesso postare foto personali ci espone a situazioni pericolose, in quanto è come fare entrare sconosciuti nella propria abitazione, nella propria vita. Purtroppo tali situazioni sono aumentate con la pandemia. Frequenti gli episodi di ragazze che si rivolgono alla polizia postale piangendo, per l’umiliazione di vedere alcuni video di cui sono protagoniste divulgati senza il loro consenso.

L’attenzione è stata messa sull’importanza di un uso più consapevole dei social e sulla necessità di dare valore alla propria persona, valore morale, valore di dignità. Molto spesso i ragazzi si fanno fuorviare da falsi miti, sarebbe invece importante cercare miti positivi, ad esempio nei personaggi storici o nei libri, piuttosto che sulle piattaforme social.

Nell’ultima parte dell’evento, le domande poste dagli studenti hanno permesso di aprire un piccolo dibattito, durante il quale Mariani ha dato anche alcune indicazioni su come comportarsi in caso di episodi di bullismo, o rivolgendosi ad una persona adulta che di sicuro può essere di supporto, oppure utilizzando l’applicazione you pol, che mette in contatto con la polizia postale per contrastare il bullismo. L’evento interessante, ma soprattutto utile e pragmatico, in quanto ponendo l’attenzione su alcuni aspetti, ha consentito ai ragazzi di riflettere su comportamenti che spesso vengono valutati superficialmente. Mariani, con un linguaggio semplice e diretto, utilizzando episodi del suo lavoro quotidiano, episodi reali, ha fatto capire ai ragazzi quanto basti poco per sbagliare o per essere vittima e cosa si può fare concretamente.

Anche in questo caso gli studenti si sono mostrati interessati e le due docenti sperano di aver aggiunto, con questo evento, un altro tassello nella loro crescita come cittadini attenti e responsabili.